Titolo
originale: Rosa Salvaje
Anno di
produzione: 1987 Casa di
produzione: Televisa (Messico) Regia: Beatriz Sheridan Soggetto: Inés Rodena Puntate:
100 da 45 minuti
Rosa vive nella periferia povera di Città del Messico
assieme alla nonna. E' ribelle, selvaggia, si veste e
comporta come un ragazzo. Riccardo Linares è un ricco
scapolo che vive con le sorelle maggiori, Candida e
Dorina, sempre impegnate a convincere il fratello a
sposarsi con la bella (e soprattutto ricca) Leonela
Villareal.
Un giorno, esasperato dalle due insopportabili zitelle,
annuncia che sposerà la prima ragazza che incontrerà.
Rosa, passando davanti alla villa dei Linares, nota un
albero pieno di mele e decide di scavalcare il cancello
per prenderne qualcuna. Viene scoperta da Riccardo, il
quale non solo non chiama la polizia ma la autorizza a
prendere tutte le mele che vuole.
Rosa si innamora subito del giovane Riccardo e lui
decide di sposarla, mandando così le sorelle su tutte le
furie. Ma Candida e Dorina, supportate da Leonela e
dalla governante Leopoldina, non si danno per vinte.
Gli intrighi e i tentativi di far naufragare il
matrimonio proseguono ma col passare del tempo Candida
si rende conto degli errori commessi e passa dalla parte
di Rosa, diventando così la nuova vittima della sorella
Dorina che la vuol far passare come pazza per
rinchiuderla in un manicomio.
Quando Rosa scopre che Riccardo l'ha sposata solo per
fare un dispetto alla sorelle è distrutta e lascia casa
Linares: scoprire che si è messo sullo stesso livello
delle sorelle è per lei un tremendo colpo.
Dopo tante amarezze, ecco arrivare una inaspettata e
sorprendente notizia: Rosa in realtà è figlia di una
ricca donna che era stata costretta dalla famiglia ad
abbandonarla appena nata. Madre e figlia si possono così
riunire.
Nel frattempo Rosa scopre di essere incinta: una gioia
non piena in quanto è lontana da Riccardo, verso il
quale prova un profondo amore-odio. Le finanze dei
Linares peggiorano progressivamente e si arriva alla
bancarotta.
Rosa decide di rilevare l'azienda dei Linares e Dorina,
sempre più malvagia e ormai fuori di sé, decide di
sferrare l'attacco finale: incarica Leonela, che brama
sempre di sposare Riccardo, di seguire Rosa mentre si
reca in ospedale per un check-up di controllo e di
investirla.
Di ritorno dalla scena del crimine (non preoccupatevi:
Rosa e il bambino si salvano... sennò che telenovela
sarebbe??) Leonela finisce con la macchina in mezzo ai
binari ferroviari. Un treno sta arrivando a grande
velocità, Leonela non riesce ad aprire la portiera.
L'auto esplode dopo il tremendo impatto col treno.
Leonela muore così, carbonizzata tra le lamiere della
macchina.
La notizia giunge a casa Linares e Dorina, ormai
completamente pazza, decide di bruciare la villa: non
può permettere che Rosa diventi la padrona della sua
casa (in realtà Rosa aveva deciso di acquistare la villa
e l'azienda al solo scopo di ridarli ai Linares).
Riempie così di benzina tutta la casa ma, arrivata in
cucina, viene bloccata dalla governante Leopoldina che
le versa in faccia un acido, nell'estremo tentativo di
fermarla. Il tentativo fallisce e Leopoldina viene
uccisa. Dorina viene però bloccata dalla polizia e
finirà i suoi giorni in un carcere per criminali malati
di mente.
Rosa e Riccardo si rivedono e rinasce la passione e
l'amore iniziale, quell'amore che prima Riccardo non
provava e che adesso è della stessa intensità di quello
di Rosa.
La
telenovela arrivò in Italia su Rete A, tra il 1987 e il
1988, in contemporanea con la messa in onda messicana.
Il successo fu enorme e dopo poche puntate l'ascolto
aumentò del 400%.
La storia
della ribelle Rosa è stata in parte ripresa nella
telenovela "Valentina" (1992), sempre interpretata da
Veronica Castro, anche se non ottenne i fasti della
prima versione.
Nei primi
episodi il ruolo di Leonela era interpretato da Edith
González, poi sostituita da Felicia Mercado, un'attrice
più adatta e vicina come recitazione al ruolo della
cattiva.