Pagine di vita
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CURIOSITA' Sulla produzione• La telenovela è stata scritta da Manoel Carlos e fa parte del ciclo "das Helenas" (delle Elena) iniziato con "Baila comigo" con protagonista Lilia Lemmertz e concluso con "Em familia", con la figlia dell'attrice Julia Lemmertz. Regina Duarte detiene il record di aver interpretato il personaggio di Helena per ben tre volte nelle opere dell'autore: in Historia de amor (1995), Por Amor (1997) e infine in Pagine di Vita (2006).
• Prima del debutto, la produzione utilizzava il titolo provvisorio Amor x Casamento. La stampa dell'epoca annunciava con grande clamore la partecipazione di due icone come Suzana Vieira e Regina Duarte come protagoniste della nuova storia di Manoel Carlos. Inizialmente programmata per succedere a Belíssima, la trama era già attesissima anche all'estero, con previsioni di arrivo in Portogallo per la fine del 2006.• Prima di iniziare le riprese, il regista Jayme Monjardim ha vissuto un periodo di "immersione" nel quartiere Leblon di Rio de Janeiro, intervistando residenti e lavoratori storici. Da questi incontri è nato un piccolo documentario utilizzato per preparare il cast e la troupe al realismo assoluto richiesto dalla trama. Per bilanciare il fitto testo e i dialoghi profondi di Manoel Carlos, Monjardim ha scelto di utilizzare inquadrature più ampie e ariose. Le scene girate ad Amsterdam sono servite proprio a dare questo "respiro" visivo alla narrazione. Per le scene del medico Diogo (Marcos Paulo), il regista ha girato in un campo profughi in Burundi che ospitava 15.000 persone. Monjardim ha descritto l'esperienza come "scioccante", vedendo bambini vivere in condizioni di povertà estrema, un impatto che le parole non avrebbero mai potuto rendere appieno. Il regista ha chiesto a tutto il cast di non limitarsi a interpretare un ruolo, ma di "prestare" un po' della propria vita e delle proprie emozioni reali ai personaggi. Questo approccio ha reso i confini tra attore e personaggio quasi invisibili.
• Le scene iniziali in Olanda hanno mostrato il lato più romantico di Amsterdam. L'autore ha scelto di far vivere Nanda (Fernanda Vasconcellos) e Léo (Thiago Rodrigues) in una delle 3.000 case-barco (abitazioni galleggianti) ancorate lungo i 165 canali della città, catturando il fascino delle "Venezia del Nord". Le telecamere della telenovela hanno immortalato musei prestigiosi come il Rijksmuseum e il Van Gogh Museum, oltre ai mulini a vento e alle distese di tulipani del parco Keukenhof, creando un forte contrasto visivo con il realismo urbano di Rio. • Durante la messa in onda in Brasile, ogni puntata terminava con la testimonianza di una persona circa uno dei temi trattati nello stesso episodio. Tra questi: la sindrome di Down, la gravidanza inattesa, l’AIDS, il divorzio, i preconcetti, il sesso, l’amicizia e il tradimento. Tra i momenti più toccanti ci fu la partecipazione dei genitori di João Hélio, un bambino di 6 anni vittima di un atroce episodio di violenza urbana che scosse l'intero Brasile nel 2007. Il fatto reale riguardò un bambino rimasto intrappolato nella cintura di sicurezza durante il furto dell'auto della madre; i criminali, pur consapevoli, fuggirono trascinando il piccolo sull'asfalto per 7 chilometri. La telenovela rese omaggio alla vittima mostrando i personaggi mentre leggevano la notizia e ospitando la testimonianza reale dei genitori, Elson e Rosa Vieites, pochi giorni dopo la tragedia. Nel loro commovente intervento, la madre Rosa Cristina raccontò il desiderio disperato di avere dei "superpoteri" per salvare il figlio in quel momento, mentre il padre Élson ricordò tra le lacrime l'ultimo addio, quando il piccolo João gli aveva dedicato un gol durante una partita di calcetto il giorno prima della tragedia.
La storia di Angelica (interpretata da Claudia Mauro) è un altro degli esempi più crudi di come la telenovela abbia intrecciato la finzione con la cronaca nera brasiliana dell'epoca. Dopo aver vissuto per un periodo a Rio de Janeiro, Angelica decide di lasciare la città per tornare a Minas Gerais insieme a sua figlia Gabi (interpretata da Carolina Oliveira). Durante il viaggio di ritorno, l'autobus su cui viaggiano madre e figlia viene intercettato da una banda di criminali a metà strada. I banditi rapinano i passeggeri e, in un atto di estrema violenza, appiccano il fuoco al veicolo. Mentre la piccola Gabi riesce a mettersi in salvo fuggendo dal bus, Angelica non sopravvive e muore nell'incendio. Questa trama non è frutto della sola fantasia degli autori, ma si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto a Rio de Janeiro la mattina del 28 dicembre 2006. In quell'occasione, un autobus fu assalito e dato alle fiamme dai criminali, provocando morti e feriti tra i passeggeri, proprio come mostrato nella telenovela. L'autore Manoel Carlos espresse la sua perplessità riguardo alla passività della società di fronte alla violenza, paragonandola alla grande mobilitazione popolare che anni prima aveva portato alla deposizione del presidente Collor. Con Pagine di Vita, scelse di non restare in silenzio, trasformando la fiction in uno strumento di protesta sociale per chiedere la fine della barbarie urbana. • Nella telenovela i camerieri dei bar e i proprietari delle edicole erano persone reali, che nella realtà svolgevano lo stesso lavoro. Persone comuni, abitanti del quartiere, apparivano in scene della telenovela con i propri nomi. Questa idea aveva come obiettivo quello di rendere quanto più reale possibile una storia fittizia, quale quella di una telenovela. • In Pagine di vita ci sono diversi riferimenti a fatti realmente accaduti. All’inizio la telenovela è ambientata nel 2001 e questa parte della storia si conclude proprio l'11 settembre dello stesso anno, mostrando immagini degli attacchi terroristici alle Torri Gemelle. Altri riferimenti pongono particolare attenzione alla violenza nelle grandi città, tipo malviventi che incendiano autobus con i passeggeri dentro, e la morte di Joao Helio, a seguito ad un agguato.• Pagine di vita fin dall’inizio fu oggetto di contestazioni. Inizialmente con lo strip-tease di Olivia (Ana Paula Arosio) durante la sua luna di miele (4° episodio). Ma la polemica esplose in seguito alla testimonianza di una signore di 68 anni sulla sessualità, ciò che avvenne nell’episodio andato in onda in Brasile sabato 15 luglio 2006. Le parole scelte dalla casalinga de Madureira (Rio de Janeiro) si rivelarono grottesche, esplicite, scioccarono il pubblico tanto da condurre l’autore a porgere le scuse sui giornali, direttamente in tv e anche in un programma radiofonico.
• L'autore Manoel Carlos inserì nella trama i Giochi Panamericani di Rio 2007. Il personaggio di Sérgio (Max Fercondini) lavorava come volontario all'evento, promuovendo il senso civico. Attori come Thiago Lacerda sottolinearono l'importanza dello sport come mezzo di inclusione sociale e come occasione per risollevare l'autostima della città di Rio.
• Per riflettere la vera anima della città, le biciclette sono state scelte come "co-protagoniste" silenziose delle scene esterne in Olanda. Proprio a causa di un incidente in bicicletta avviene il primo incontro tra Nanda (Fernanda Vasconcellos) e Olívia (Ana Paula Arósio). Gli attori, in particolare Fernanda Vasconcellos e Thiago Rodrigues, hanno dovuto pedalare molto lungo i 450 chilometri di piste ciclabili della città per girare le scene. Nonostante Amsterdam sia pianeggiante, il cast ha scoperto che gli olandesi pedalano con ogni condizione atmosferica: pioggia, neve o sole.Le biciclette usate sul set non erano modelli sofisticati o mountain bike, ma le classiche "camelo" vecchio stile con manubrio alto e freno a contropedale. Il motivo è curioso e reale: ad Amsterdam vengono rubate circa 150.000 biciclette l'anno, quindi gli abitanti preferiscono modelli semplici e meno appariscenti per scoraggiare i ladri.
• Per la prima volta, un centro culturale della finzione ha avuto un sito web reale aggiornato quotidianamente. Il portale della AMA fungeva da guida culturale per il Brasile, offrendo consigli su libri e film (nella rubrica "Programão") firmati dagli stessi attori della telenovela. Attraverso il sito della AMA, la produzione lanciò un vero concorso fotografico nazionale. I 20 migliori scatti inviati dagli spettatori vennero esposti virtualmente sul sito, premiando il talento della "gente comune" e seguendo la filosofia del realismo di Manoel Carlos.
Ispirato dalle splendide fotografie che separavano le scene della telenovela, il portale della AMA lanciò un concorso nazionale per valorizzare le bellezze e le realtà nascoste del Brasile. I 20 vincitori videro le proprie opere pubblicate in una galleria virtuale sul sito ufficiale e ricevettero come premio i CD della colonna sonora. Per aiutare i partecipanti, gli attori Caco Ciocler e Vivianne Pasmanter (che interpretavano i fotografi Renato e Isabel) diedero consigli tecnici e artistici. Caco suggerì di cercare "l'insolito", ovvero aspetti del Brasile ancora sconosciuti; Vivianne invece puntò sull'emozione e sull'elemento umano, spiegando che anche una foto di un oggetto abbandonato per strada può raccontare una storia umana profonda.
• In seguito alla tragica morte per il parto gemellare, il personaggio di Nanda (Fernanda Vasconcellos) torna come spirito protettivo. Non si tratta di horror, ma di un "mistero elegante": lei veglia sui figli Clara e Francisco. Mentre la piccola Clara è l'unica a vederla e a giocarci, Helena ne percepisce la presenza attraverso "vultos" (ombre rapide), correnti d'aria e oggetti che si muovono. Per rendere le apparizioni di Nanda eteree e non spaventose, la regia ha usato trucchi artigianali: ventilatori nascosti per muovere le tende, sistemi elettrici per accendere i fornelli a distanza e cornici in "vetro di zucchero" che si rompevano senza pericolo per gli attori. Lo spirito di Nanda funge da motore emotivo, spingendo Helena e Léo verso la verità e tormentando i sensi di colpa della nonna Marta.
• Per rendere le scene di terapia di Clara il più realistiche possibile, la produzione si è avvalsa della consulenza costante del logopedista Moacyr Daemon. Il professionista collaborava direttamente con l'autore Manoel Carlos, correggendo i testi due settimane prima delle riprese per adattarli alle reali fasi di apprendimento di un bambino con sindrome di Down. Daemon istruiva l'attrice Júlia Carrera (Tatiana) su come creare un legame affettivo profondo con Joana, spiegando che senza amicizia la bambina non avrebbe interagito. Nonostante la pianificazione scientifica, la piccola Joana restava la vera "regista" del set: memorabile l'episodio in cui, stanca di girare, si alzò nel bel mezzo di una scena di terapia, passò davanti ai cameramen e disse semplicemente: "Io vado", lasciando l'intera troupe a ridere nel silenzio dello studio.
• Dopo diversi tentativi del direttore di SIC, Daniel Oliveira, nel 2025 è stata rinnovata la partnership con TV Globo per produrre nuovi remake di grandi classici. La scelta è caduta proprio su Páginas da Vida, che tornerà sugli schermi portoghesi nel 2026 con una nuova versione adattata da Sandra Santos e Alexandre Castro.Inizialmente il piano prevedeva il remake di Avenida Brasil, ma a causa dell'alto budget richiesto, il canale ha optato per titoli storici come Páginas da Vida, preferendola ad altri colossi come Vale Tudo o O Rei do Gado. L'annuncio del remake ha scatenato una disputa giudiziaria. La società Boa Palavra, appartenente a Júlia Almeida (attrice e figlia dell'autore Manoel Carlos), ha fatto causa a TV Globo. La famiglia accusa l'emittente di non aver fornito dettagli precisi sui compensi per repliche ed esportazioni dal 2015 e di non essere stata consultata riguardo alla produzione di questo nuovo remake portoghese.
• Il dietro le quinte di Pagine di Vita fu segnato da forti tensioni: star del calibro di Ana Paula Arósio, Renata Sorrah e Leandra Leal manifestarono apertamente il proprio malcontento per l'evoluzione dei loro personaggi, ritenuti sacrificati a favore della debuttante (ed ex Big Brother) Grazi Massafera. Le polemiche furono così accese che la Arósio arrivò a saltare alcune riprese, costringendo l'autore Manoel Carlos a intervenire via e-mail per placare gli animi. L'autore difese fermamente le sue scelte, nonostante a poche settimane dal finale molte trame fossero ancora incompiute e alcuni attori accreditati nella sigla non fossero addirittura mai apparsi in video, costringendo Maneco a un tour de force di oltre 1.400 scene per chiudere la storia.
Sul cast• La telenovela rappresenta il ritorno di Sonia Braga che dopo 26 anni prende parte ad una telenovela dall’inizio alla fine. Infatti era dal 1980, ai tempi di “Samba d’amore”, che l’attrice non prendeva parte al cast di una telenovela. Si ricorda la sua partecipazione a “La forza del desiderio” (1999) ma solo per i primi episodi. Manoel Carlos scrisse il ruolo di Tônia appositamente per lei. L'attrice espresse però in seguito delusione per la scarsa evoluzione del personaggio.• Tarcisio Meira fu colpito da una grave virosi e da una raucedine che lo costrinsero a non prendere parte alla telenovela nel periodo a cavallo tra settembre e novembre. La sua assenza nella trama venne giustificata da un viaggio improvvisato alla sua fazenda. Tarcisio ricomparve nell’episodio del 23 novembre 2006.• Pagine di Vita ha segnato un primato storico essendo la prima telenovela brasiliana a mostrare un parto reale. L'attrice Júlia Carrera, che interpretava Tatiana (la logopedista di Clara), era alla 37ª settimana di gravidanza quando diede alla luce la sua bambina il 19 dicembre 2006. Per l'occasione furono utilizzate ben 5 telecamere per riprendere l'evento, che venne poi montato con scene girate in studio da Regina Duarte e trasmesso nell'episodio del 28 dicembre 2006. Un ulteriore tocco di realtà fu dato dalla presenza dell'attore Bruce Gomlevsky, marito di Júlia nella vita reale, che interpretava proprio il marito del suo personaggio nella finzione.• Lilia Cabral vinse il premio come migliore attrice grazie alla sua magistrale interpretazione di Marta. All'epoca della messa in onda di Pagine di Vita, l'attrice ha rilasciato diverse dichiarazioni sul forte impatto del suo personaggio, confessando che ogni giorno di ripresa era una sfida. Entrava in studio con una forte ansia, chiedendosi se sarebbe stata all'altezza, poiché considerava il pubblico molto critico e capace di discernere immediatamente la qualità di un'interpretazione. L'attrice ha rivelato che il tema dell'inclusione faceva già parte della sua vita fin dall'infanzia. Da bambina, a San Paolo, frequentava una scuola inclusiva dove aveva amici con la Sindrome di Down, imparando fin da piccola a non usare termini dispregiativi. Nonostante la cattiveria del personaggio, Lilia ha dichiarato che interpretare Marta e interagire con il tema della disabilità è stata una vera lezione di vita, affermando di aver "avuto molto più da imparare che da insegnare" e che l'esperienza le ha insegnato a essere più grata. All'epoca, sua figlia aveva solo 10 anni. Lilia ha raccontato di averla preparata al fatto che il pubblico l'avrebbe "odiata" per il ruolo, ma che è stato fondamentale vedere come anche i compagni di scuola della figlia sapessero distinguere tra l'attrice e la cattiva della TV.
• Thiago Rodrigues, che interpreta nella telenovela Leo, ha descritto il set come una vera scuola di recitazione, citando Nathalia Timberg come una "professoressa" che ripassava i testi con lui e lodando l'emozione e la dedizione di Marcos Caruso durante le scene. Sul set ha creato un legame speciale con Joana Moczarkel (Clara) e Gabriel Kaufmann (Francisco). Thiago ha raccontato di come cercasse di trasformare il set in un "parco giochi" per farli sentire a proprio agio, ricordando con affetto che Joana ha iniziato a chiamarlo per nome fin dal loro primo incontro. L'esperienza nella telenovela ha cambiato profondamente la sua prospettiva; Thiago ha dichiarato di aver imparato a rispettare e accettare la possibilità di essere padre di un bambino con la sindrome di Down, comprendendo che non è un "peso" insormontabile come molti potrebbero pensare. Per prepararsi al ruolo di padre, ha preso spunto dall'esperienza di un suo amico diventato genitore da giovane.
• L'incredibile chimica che si vedeva sullo schermo tra Léo e i bambini (Clara e Francisco) era reale. Dietro le quinte della città scenografica della AMA, la piccola Joana Mocarzel non voleva mai scendere dalle braccia di Thiago Rodrigues, che chiamava affettuosamente "papà", mentre Gabriel Kaufmann (Francisco) approfittava degli ampi spazi per correre e fare scherzi a tutto il cast, rendendo difficile per la produzione mantenere l'ordine!
• Marcos Caruso ha reso omaggio al lavoro di Manoel Carlos definendolo un "cronista della realtà". Caruso ha dichiarato che le telenovele dell'autore non dovrebbero mai finire, poiché non si limitano alla classica attesa del lieto fine tra i protagonisti, ma sono una "coltre di ritagli" delle vite di tutti noi, in cui il pubblico si identifica quotidianamente. Caruso ha rivelato che girare Pagine di vita è stato uno stimolo costante per la creatività. Poiché l'autore scriveva scene basate sull'attualità immediata, spesso gli attori ricevevano i copioni all'ultimo momento e dovevano girare "in fretta". Per Caruso, questo ritmo serrato è stato un esercizio fondamentale per "afferrare il personaggio con le unghie" in qualsiasi momento.
• Il personaggio della fotografa Isabel (interpretato da Vivianne Pasmanter) è ispirato a una persona reale: Isabel Becker, una fotografa professionista di Rio de Janeiro. Manoel Carlos la conobbe durante un servizio fotografico per una rivista e rimase così colpito dal suo nome ("così forte") e dal suo lavoro da decidere di creare un personaggio basato su di lei. La vera Isabel Becker è specializzata nel making of dei matrimoni, catturando i preparativi delle spose rigorosamente in bianco e nero e su pellicola, per consegnare album che sembrano oggetti d'altri tempi. Vivianne Pasmanter è stata affiancata dalla stessa Becker per imparare a maneggiare con naturalezza macchine fotografiche, pellicole e esposimetri sul set. Durante la preparazione, Isabel Becker ha lodato il talento della Pasmanter, affermando che l'attrice possiede uno sguardo estremamente espressivo, dote fondamentale per un fotografo che deve "rendere eterno" un momento attraverso l'obiettivo.
• L'attrice Stefhany Brito interpreta Kelly, una giovane che affronta una gravidanza inaspettata, sentendo la responsabilità di dare voce a un problema molto comune in Brasile. Per prepararsi, l'attrice si è ispirata alle storie reali di alcune amiche, cercando di trasmettere il "disperato timore" che un'adolescente prova nel doverlo comunicare alla famiglia.• In una scena carica di simbolismo, la Giselle adolescente (Pérola Faria), ricoverata in ospedale a causa della bulimia, sogna di incontrare se stessa da bambina (Rachel de Queiroz). Per interpretare al meglio il ruolo, Pérola ha raccontato di aver studiato attentamente tutte le scene della piccola Rachel, per fare in modo che i gesti e la personalità del personaggio rimanessero coerenti nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza. A differenza del loro personaggio, tormentato dal controllo ossessivo della madre Anna, entrambe le attrici hanno dichiarato di avere un rapporto sano e felice con il cibo. Pérola ha rivelato che, essendo sempre stata molto magra, nella vita reale era sua madre a insistere perché mangiasse di più, l'esatto opposto di quanto accadeva sul set. Durante il loro incontro sul set, le due attrici hanno analizzato il personaggio: secondo la piccola Rachel, Giselle crescendo era diventata "meno impertinente", ma grazie all'amore per Luciano aveva ritrovato quella luce e quella forza che aveva da bambina.
• Molti spettatori credevano che Thiago Picchi (Marcelo) fosse doppiato, ma l'attore ha studiato sax e flauto per 15 anni e suonava realmente sul set. Anche Selma Reis (Irmã Zenaide) era una cantante professionista e portò la sua vera band nelle scene musicali.
• In Pagine di Vita, il personaggio di Sérgio (Max Fercondini) non è solo un istruttore di nuoto per il nipote Francisco, ma il volto del volontariato reale. Molte scene sono state girate presso l'Espaço Criança Esperança di Cantagalo (Rio de Janeiro), un vero centro sociale che accoglie oltre 2.000 giovani. Attraverso Sérgio, l'autore ha voluto promuovere il valore dello sport come inclusione e incoraggiare gli spettatori a partecipare attivamente ai progetti sociali, ricordando che per frequentare questi centri i ragazzi avevano l'obbligo di essere regolarmente iscritti alla scuola pubblica.• Molti dei volti che abbiamo amato in Pagine di Vita non erano stati pensati per quei ruoli. Le scelte dell'autore e della regia hanno cambiato il destino della serie poco prima del debutto:- Renata Sorrah era la prima scelta assoluta per interpretare la perfida Marta. Tuttavia, temendo di ripetersi dopo il successo iconico di Nazaré in Senhora do Destino, la Sorrah rinunciò al ruolo. La parte passò a Lilia Cabral, segnando una vera svolta nella sua carriera e regalandole una nomination all'Emmy.- Inizialmente Marcos Caruso doveva essere il corrotto Nestor (marito di Teresa). Lo scambio con Zé Carlos Machado (che finì per fare Nestor) avvenne proprio il giorno della presentazione ufficiale del cast alla stampa! Caruso ha ricordato divertito che non sapeva nemmeno che sarebbe stato lui il marito di Lilia Cabral fino a quel momento.- Il ruolo della capricciosa Alice era stato offerto a Priscila Fantin, che però rifiutò. Al suo posto subentrò Regiane Alves, alla sua terza collaborazione "da cattiva" con l'autore.- Manoel Carlos desiderava fortemente Lavínia Vlasak (dopo il successo di Mulheres Apaixonadas) per il ruolo di Simone. L'attrice però preferì passare alla concorrente Record TV per fare la protagonista. Per sostituirla, Maneco "rubò" Christine Fernandes proprio dalla Record, colpita dal suo talento.Sulla colonna sonora• In occasione degli 80 anni del maestro Tom Jobim, la trama ha celebrato la sua musica con un'esibizione dal vivo dei suoi familiari, Daniel e Paulo Jobim (figlio e nipote), durante l'inaugurazione della sala a lui dedicata nella finzione.
• La casa discografica Som Livre ha rilasciato ben tre album diversi nel 2006: il Nazionale, l'Internazionale e l'esclusivo Lounge.• La sigla di apertura è l'immortale "Wave" di Tom Jobim. La colonna sonora nazionale vanta colossi come Marisa Monte, Caetano Veloso e Adriana Calcanhotto, mentre quella internazionale include hit di Coldplay, Corinne Bailey Rae e Richard Ashcroft.• Il terzo disco, Páginas da Vida - Lounge, è diventato un cult per le sue versioni raffinate di brani come "Samba da Benção" di Bebel Gilberto e "La Piu Bella del Mondo" di Celso Fonseca.Sulla messa in onda
• La telenovela è andata in onda per la prima volta in Brasile su TvGlobo (all'epoca Rede Globo) dal 10 luglio 2006 al 3 marzo 2007.
• In occasione del lancio della telenovela, il cast e la stampa si sono riuniti in un ristorante di Rio per una speciale proiezione-evento di ben 87 minuti, che ha mostrato le trame principali in modo fluido e quasi cinematografico. Mentre gli attori guardavano ipnotizzati questo lungo montaggio speciale, il pubblico a casa decretava un successo travolgente: la prima puntata televisiva ha registrato una media record di 50 punti di ascolto con uno share del 67%. L'attrice Sonia Braga, presente alla festa, è rimasta entusiasta della qualità tecnica della proiezione, definendo il lavoro di Manoel Carlos e Jayme Monjardim come "straordinario e raro da vedere", un giudizio confermato dai milioni di brasiliani sintonizzati in quel momento.
• Nonostante sia stata venduta in 66 paesi, la serie ha subito per due volte (2011 e 2012) il veto del Ministero della Giustizia brasiliano per una replica pomeridiana, a causa di temi forti.
• L'edizione italiana della telenovela è stata curata dal canale tematico Lady Channel di Sky che, per accordi commerciali, ha ceduto prima i diritti all'emittente locale Antenna Sicilia per la messa in onda estiva (dal 1 luglio 2011 al 12 novembre 2011), per fare in modo di poterla poi trasmettere lui stesso nel periodo invernale (dal 27 novembre 2011).
La telenovela è poi stata trasmessa su Rai Premium (dal 28 ottobre 2013), su Mediaset Extra, nello spazio mattutino Novela (dal 16 ottobre 2015) e su reti locali.Premi e riconoscimenti• L'attrice Lilia Cabral è stata la regina assoluta della serie, vincendo quasi tutti i premi come Miglior Atrice (APCA, Troféu Imprensa, Contigo!, Extra) e ottenendo una prestigiosa candidatura all'Emmy International del 2007.• Anche i bambini sono stati premiati: Joana Mocarzel (Clara) e Gabriel Kaufmann (Francisco) hanno vinto diversi premi come Miglior Attore/Attrice infantile, conquistando il cuore del Brasile.• Nonostante le critiche iniziali sul set, Grazi Massafera ha vinto numerosi premi come Rivelazione dell'anno, dimostrando di avere un forte appeal sul pubblico e sulla critica specializzata.• Pagine di vita ha vinto il premio come Miglior Telenovela in quasi tutti i festival (spesso ex-aequo con Belíssima), consolidando il prestigio di Manoel Carlos come autore.







