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La Doña - Trama completa
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TRAMA COMPLETA
(trama a cura di Marianna Vitale. Vietato copiare il contenuto senza autorizzazione. Grazie)

La vita di Altagracia Sandoval viene stravolta dall’assassinio dei genitori e del fidanzato per mano dei "Los Monkeys", una banda di cinque rampolli facoltosi che, forti della propria impunità, seminano il terrore in città commettendo omicidi e violenze di ogni genere. Durante l'attacco, Altagracia si sacrifica per permettere alla sorella minore Regina di fuggire, subendo uno stupro di gruppo che segnerà per sempre la sua esistenza. Da quell’orrore nasce una bambina che la donna rifiuta, poiché rappresenta il ricordo vivente del trauma. Sotto l’influenza della zia Yesenia, ambiziosa praticante di arti occulte, Altagracia impara a usare il dolore come un'arma: seduce l’imprenditore Lázaro Hernández, si appropria del suo patrimonio e lo abbandona nella miseria con la neonata, decidendo di soffocare ogni briciolo di umanità per non essere mai più una vittima. Anni dopo, Altagracia è diventata la potente e temuta "La Doña", proprietaria di un colosso dell’edilizia. Nonostante il successo e il matrimonio di facciata con il politico Felipe Valenzuela, vive nel vuoto di un’esistenza priva di legami autentici, finché non incontra Saúl Aguirre, un giovane e affascinante avvocato che si batte per difendere le donne vittime di violenza. L’attrazione per l’uomo è fatale, ma il destino complica le cose: Saúl conosce anche Mónica, la figlia abbandonata di Altagracia, giunta in città insieme al padre Lázaro. Mentre cede alla passione per Saúl, Altagracia porta avanti una vendetta metodica contro i suoi aguzzini, affiancata da Braulio Padilla, suo complice. Seguendo l’unico indizio impresso nella sua memoria — il tatuaggio che i "Los Monkeys" portano sul petto come segno distintivo del branco — Altagracia individua e uccide i primi due responsabili: Miguel Preciado e Alejandro Céspedes. Nel pieno della ritorsione, Braulio aggredisce il padre di Saúl e, durante lo scontro, l’anziano cade e muore precipitando da un edificio in costruzione. Braulio occulta la propria presenza sul posto e Saúl, per una sfortunata coincidenza, vede Altagracia affacciarsi dall’edificio: ritenendola l'unica responsabile, l'avvocato tronca ogni rapporto con lei. Questo evento segna un punto di rottura tra i due, spingendo l'uomo verso Mónica, che inizialmente vedeva solo come una ragazza da proteggere, ma di cui finisce per innamorarsi. Altagracia, che aveva assunto Mónica come assistente, si convince che la giovane l’abbia tradita poiché conosceva bene i suoi sentimenti per l'avvocato. Accecata dalla gelosia, la fa incarcerare con false accuse, ma l'intervento di Saúl ne permette la liberazione. In questo clima teso, Altagracia rivede Lázaro: l'uomo, con la complicità di Regina e Yesenia, le rivela che la loro figlia è morta, sperando di proteggere la ragazza da una madre trasformata in una donna violenta e senza scrupoli. Tuttavia, in seguito a un ricovero d'urgenza di Lázaro, la verità viene a galla nel modo più sconvolgente: Altagracia scopre non solo che sua figlia è viva, ma che è proprio Mónica, la giovane che fino a quel momento aveva considerato la sua rivale in amore. Il muro di ghiaccio della 'Doña' crolla; si ritrova impossibilitata a colpire Mónica, pur non rassegnandosi a perdere Saúl. La situazione si aggrava quando Altagracia viene sequestrata da Francisco Vega, uno dei membri dei 'Los Monkeys' che ha capito di essere ormai braccato. L’uomo convoca i complici rimasti, Daniel Llamas e Rafael Cabral, per unire le forze e scoprire chi altro conosca il loro passato criminale. Rafael, da anni braccio destro di Altagracia negli affari, finge di essere una vittima arrivando a farsi picchiare brutalmente per non destare sospetti. Daniel, al contrario, è sinceramente pentito e aiuta Saúl a rintracciare il covo. Nello scontro, Rafael uccide Francisco, ma è Altagracia a dare il colpo di grazia all’aguzzino dopo aver subìto pesanti torture. Durante il ricovero della donna, Saúl confessa di amarla ancora e Mónica ascolta tutto. Sconvolta dal tradimento, la giovane scopre anche che Lázaro non è il suo vero padre e che quest'ultimo conosceva già Braulio, poiché il sicario lavorava per lui quando era ancora un ricco imprenditore. Mónica affronta Regina, la quale è costretta a confermare la verità: Altagracia è sua madre. Una volta ripresa, la donna cattura Daniel Llamas con l'intento di torturarlo, proprio come fatto con le prime due vittime. Tuttavia, l'uomo non oppone resistenza né tenta di ricattarla; al contrario, si mostra sinceramente distrutto dai propri peccati. Nonostante il suo pentimento, la "Doña" esige il nome del quinto componente della banda. Ignora ancora che si tratti di Rafael, il quale sta vivendo il suo personale inferno: suo figlio, sconvolto dopo aver scoperto il passato criminale del padre, è morto schiantandosi con la moto giù da un ponte. Mentre la caccia prosegue, la passione tra Altagracia e Saúl divampa nuovamente, rendendo i due amanti incapaci di stare lontani. Nel frattempo, Mónica inizia a essere corteggiata dal dottor Adolfo Mendoza, ma la loro frequentazione viene interrotta brutalmente da Gabino, giovane da sempre ossessionato dalla ragazza, il quale rapisce entrambi con l’intento di ucciderli. Nello scontro Adolfo rimane gravemente ferito, mentre la giovane viene inseguita fin sul ciglio di un burrone da dove precipita. Mónica viene data per morta, ma Altagracia e Yesenia riescono a trovarla e a chiamare i soccorsi, salvandole la vita. La madre, però, impone alla zia il silenzio: nessuno dovrà sapere che è stata lei a salvarla. Subito dopo, rintraccia Gabino e lo uccide barbaramente dopo averlo torturato. Il castello di bugie di Rafael inizia a crollare quando Altagracia, insospettita dai suoi comportamenti, interroga Daniel, ancora suo prigioniero. Ottenuta la conferma che il suo braccio destro è in realtà l'ultimo dei suoi aguzzini, la verità travolge anche Saúl. L'avvocato viene finalmente a conoscenza di tutto il sangue versato dalla donna per vendicare la violenza subita dai "Monkeys", comprendendo la reale portata della scia di morte che lei si è lasciata alle spalle. Un raro momento di serenità arriva con il matrimonio tra Lázaro e Yesenia: sebbene non siano i genitori biologici di Mónica, la giovane li considera la sua unica, vera famiglia. Anche Yesenia appare profondamente cambiata: la donna, un tempo arrivista e mossa solo dall'interesse per il denaro, ha messo da parte la sua natura materiale per dedicarsi sinceramente a questo amore. Parallelamente, Regina e Felipe, ex marito di Altagracia, vivono finalmente la loro storia alla luce del sole. Felipe, spinto da un sentimento sincero, rinuncia a vendicarsi della "Doña" e a denunciarla per gli omicidi dei violentatori, decidendo che l'amore per Regina conti più della giustizia. Tuttavia, la tragedia colpisce proprio nel momento della massima felicità: mentre dichiara pubblicamente di voler sposare Regina davanti ai giornalisti, l'uomo viene centrato alla testa da un proiettile. Felipe muore sul colpo, lasciando Regina distrutta. Le indagini svelano presto che il killer è Rafael Cabral, ormai in preda a una lucida follia. L'uomo scopre inoltre di essere il padre biologico di Mónica e tenta un approccio disperato per ottenerne il perdono. Terrorizzata, la ragazza lo ferisce e invoca l'aiuto di Altagracia. Per amore della figlia, la "Doña" risparmia la vita a Rafael, ma gli impone un patto crudele: non dovrà mai rivelare la sua paternità e che Mónica sia nata da una violenza. Daniel, nel frattempo, decide di abbandonare la sua fondazione e la città, incapace di perdonarsi per l'orrore commesso in passato. Intanto, la polizia rinviene le prove dei delitti di Altagracia nel seminterrato della sua villa; lei si difende abilmente incolpando il latitante Braulio, descrivendolo come un uomo ossessionato da lei. In questo clima di sospetti, Mónica e Saúl si riavvicinano e si baciano sotto gli occhi delusi di Adolfo. Saúl, nonostante i suoi continui cambi di idea, ammette di aver capito di amarla ancora. La situazione precipita con la morte di Lázaro, un dolore che riavvicina Yesenia ad Altagracia. Braulio, ormai fuori controllo, rapisce Yesenia per attirare Mónica in una trappola mentre Adolfo la attende invano per chiederle di sposarlo. Durante lo scontro, Yesenia fa da scudo alla nipote e rimane ferita. Saúl interviene mettendo in fuga il sicario, che si rifugia da Rafael. Daniel tenta il suicidio, ma Altagracia lo salva per usarlo come esca definitiva contro l'ultimo dei "Monkeys". La vendetta si conclude in un bagno di sangue: Rafael e Braulio piazzano una bomba per eliminare Altagracia e Saúl, ma falliscono. Sopravvissuta all'esplosione, la donna viene aggredita da Rafael che tenta di abusare di lei; lei reagisce e lo uccide tagliandogli la gola. In un ultimo delirio possessivo, Altagracia droga Saúl ferito, ma viene scoperta dalla figlia. La fuga di Braulio termina tragicamente: inseguito durante una manifestazione, l'uomo viene travolto e ucciso da un'auto. Prima di morire, però, compie il suo ultimo atto di vendetta ossessiva: diffonde un video che mostra Altagracia mentre uccide Rafael. Il contenuto diventa virale, trasformando la "Doña" nella "Vedova Nera" agli occhi dell'opinione pubblica. Proprio lei, che aveva sempre lottato per nascondere le proprie fragilità e il trauma subìto, vede i suoi segreti più intimi e il suo passato violento messi a nudo da tutta la stampa. Monica, pur avendola affrontata duramente, prova un senso di colpa: sa che dietro quel "mostro" c'è una madre che ha subìto violenze atroci. Passano alcune settimane. Altagracia, ormai braccata dalla legge e con la reputazione distrutta, non riesce a tollerare il "tradimento" di Mónica e Saúl, ormai pronti a unirsi in matrimonio. Consumata dal risentimento, si presenta alla cerimonia armata, decisa a colpire l'uomo che ha amato e che l'ha abbandonata. Tuttavia, il suo piano viene interrotto da Mónica che si accorge della sua presenza: tra le due donne avviene un confronto straziante e, in un momento di pura commozione, Mónica la chiama "mamma" per la prima volta, supplicandola di deporre le armi e fermare quella spirale di odio.
Altagracia, colpita nel profondo, comprende di non poter vincere contro il sangue del suo sangue. Mentre la polizia irrompe e apre il fuoco, ferendola, la "Doña" sceglie la via della fuga più estrema: si getta tra le onde del mare, scomparendo nel nulla. Il suo corpo non viene mai ritrovato e Saúl, conoscendo la tempra della donna, non è convinto della sua morte. Mentre Daniel si consegna alla giustizia per espiare le proprie colpe, anche se Altagracia gli aveva risparmiato la vita, Mónica assume la guida della sua fondazione per ripulire il nome della madre e aiutare altre vittime di violenza. La prima stagione si chiude con un'immagine iconica: Altagracia è viva, libera e bellissima sotto la Torre Eiffel a Parigi. Da lì, telefona a Saúl per imporgli di convincere Mónica che lei sia morta davvero. È l'unico modo che ha per ringraziare la figlia che l'ha difesa e permetterle di trovare la felicità che a lei è stata negata. Altagracia Sandoval è ufficialmente "morta" in Messico, ma è pronta a ricominciare una nuova vita in Europa.

FINE
(trama a cura di Marianna Vitale. Vietato copiare il contenuto senza autorizzazione. Grazie)
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