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Titolo originale:
Monte Calvario
Anno di produzione:
1988
Casa di produzione:
Televisa (Messico)
Regia: Ernesto Arreola
Soggetto: Delia Fiallo
Puntate: 120 puntate da 30 minuti

Edith
González .... Annalisa
Arturo Peniche .... Dr. Gianpaolo Seckerman
José Alonso .... Ottavio Montero
Aurora Molina .... Chana
Alfonso Iturralde .... Roberto
Ursula Prats .... Olivia
Lili Inclán .... Tomasa
René Muñoz .... Padre Cito
Consuelo Frank .... Rosario
Javier Herranz ... Carlos
María Idalia .... La Loca / Ana Teresa
Alejandro Landero .... Margarito
Lizzeta Romo .... Elisa
Juan Carlos Serrán .... Juan
Sylvia Suarez .... Mercedes
Raquel Parot .... Madre Directora
Rosa María Bianchi .... Esther
Leticia Calderón .... Tere
Ricardo Cervantes .... Inspector
Patricia Davalos .... Mama
Omar Fierro .... Roman
Armando Franco .... Jaime
Pedro Geraldo .... Graciano
Antonio Gonzalez .... Juez
Christopher Lago .... Marito
Rodolfo Lago .... Fermin
Ismael Larumbe .... Medico
David Rencoret .... Felipe
Armando Palomo .... Julio
Aurora Clavel .... Fernanda
Liliana Weimer .... Susanna
Pedro Damián .... Alfonso
Rafael Inclán .... Armando

Annalisa è una ragazza bella e molto buona, obbligata
dalla sua famiglia a sposarsi con un uomo malvagio da tempo
ossessionato da lei e interessato soprattutto agli affari con la
famiglia della sua promessa.
Annalisa soffre perchè è innamorata di Carlos, ma non può vivere il
suo amore e nessuno gli permette loro di stare insieme.
La ragazza è così costretta a sposare Ottavio e inizierà a vivere un
inferno; dovrà sopportare Olivia, una sorellastra che la odia e che
sta su una sedia a rotelle e che invidiosa le rende la vita
impossibile.
Annalisa per evadere un po' dai suoi problemi, inizia a lavorare in
un orfanotrofio e lì conosce Gianpaolo, un dottore del quale si
innamora e insieme a lui affronterà la famiglia, Ottavio e Olivia.
Ottavio finalmente lascia libera Annalisa, che potrà vivere
liberamente il suo amore per Gianpaolo.

La sigla originale è "Como fue" cantata da José José.
La sigla italiana è "Annalisa", cantata da Giuseppe
Cionfoli.
Il titolo originale della storia è "Lo
que no podia amar" (Chi non ho potuto amare) e fu prima
una radionovela trasmessa alla fine degli anni '60.
Agli inizi degli '80, Valentin Pimstein la voleva
produrre facendo interpretare il ruolo principale della
storia a Victoria Ruffo, ma poi il progetto non andò in
porto.
E' la prima telenovela che vede Arturo
Peniche protagonista principale, dopo il ruolo di uno
dei figli di Angelica Aragon in "Vivir un poco".
Anche se sembra incredibile, gran parte
del pubblico preferì che Annalisa rimanesse con Ottavio,
che nonostante fosse malvagio, fu interpretato
egregiamente da José Alonso.
Nel 1999 fu realizzato un remake intolato
"Te sigo amando", prodotto da Carla Estrada e
interpretato da Claudia Ramirez, Sergio Goyri e Luis
Josè Santander.
Il finale di questa versione fu oggetto di polemiche, in
quanto la protagonista non restava insieme al galan, ma
rimaneva sola con il figlio avuto da lui.
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