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Titolo
originale: Cuna de lobos
Anno di
produzione: 1986
Casa di
produzione: Televisa (Messico)
Puntate:
63 puntate da 60 minuti

Francisca "Chiquinha"
Gonzaga da giovane (Gabriela Duarte)
Francisca "Chiquinha"
Gonzaga da anziana (Regina Duarte)
Joao Batista de Carvalho (Carlos
Alberto Riccelli)
Suzette Fontaine da
giovane (Danielle Winits)
Suzette Fontaine da
anziana (Suzanne Veira)

Le vicende
della telenovela ruotano attorno alla figura matriarcale di Catalina
Creel (interpretata da María Rubio), che rappresenta la "cattiva",
simile per certi aspetti ad Alexis Carrington di Dynasty o a J.R.
Ewing di Dallas.
Il personaggio di Caterina ha un inquietante benda su di un occhio a
causa di un incidente che anni prima aveva causata l'asportazione
totale del bulbo.
La donna vuole affidare i laboratori Lar-Creel (di proprietà sua e
del marito, Josè Carlos Larios) nelle mani di suo figlio, Alejandro
Larios, per il quale ha una certa predilezione; nel frattempo,
custodisce un terribile segreto, che si cela
dietro al suo occhio bendato. Per timore di essere scoperta, uccide
il marito (che dice di sapere del segreto) con un succo d'arancia
avvelenato. Nel suo testamento si legge che la sua eredità andrà al
primo dei suoi figli che farà nascere un maschietto. Poiché la
moglie di Alejandro non può avere figli, Catalina spinge il figlio a
sedurre la giovane Leonora, che ha soccorso il morente Josè Carlo, e
a metterla incinta per poi prendere il bambino.
Nel frattempo torna in Messico Pierluigi (Josè Carlos in originale
interpretato da Gonzalo Vega il figlio di primo letto di Josè Carlos
che è cresciuto con un forte senso di colpa per aver causato (quando
era piccolo) l'incidente che era costato l'occhio alla matrigna
Catalina. Inizia una relazione con una sua vecchia amica Paulina ma
la matrigna riesce a farli separare allontanando quindi lo spettro
di un possibile erede maschio che avrebbe portato l'eredità nelle
mani del figliastro.
Intanto Alessandro continua il suo piano. Da un lato costringe la
moglie Wilma a simulare una
gravidanza e intanto seduce e mette incinta Eleonora promettendole
di sposarla. Ma al momento del parto nella clinica del compiacente
dottor Syndell sottraggono il piccolo Edoardo alla madre lasciandola
in preda alla disperazione e incapace di poter dimostrare ciò che è
avvenuto.
Un anno dopo Eleonora inizia a riprendersi e medita la vendetta
diventando anch'essa un lupo per poter affrontare la famiglia Creel.
Conosce Pierluigi e lo seduce senza tener però conto che l'uomo
riesce a conquistare la sua fiducia e far innamorare davvero
Eleonora.
Frattanto con l'ausilio di Bertha ex assistente di Caterina che ne
conosce tutti i segreti e le malefatta, Eleonora riesce ad
incastrare Caterina che si vede accerchiata su tutti i fronti.
Alla resa dei conti Eleonora
riesce ad ricongiungersi con il figlio scoprendo anche l'inganno che
Caterina per anni aveva portato avanti e che era costato la vita al
marito: l'occhio dietro la benda che indossava era sanissimo.
Pierluigi non le aveva mai danneggiato l'occhio ma la donna aveva
sempre usato l'episodio per tenere sotto controllo il figliastro.
Dopo una serie efferata di delitti, le cattiverie della donna si
ritorcono proprio sull'amato figlio Alessandro che insieme alla
moglie Wilma rimangono uccisi in un incidente pianificato da
Caterina per Pierluigi e Eleonora.L'ultimo episodio si conclude anni
dopo le tragiche vicende quando Eleonora e Pierluigi sono ormai una
coppia felice e oltre al piccolo Edoardo (rinominato Brulio) hanno
anche un altro figlio. Ed sono proprio loro, giocando nella grande
villa della famiglia Creel ad aprire la ex camera di Caterina.
Nell'ultimo inquietante fotogramma Edoardo si gira verso il
fratellino indossando una delle tante pezze con le quali per per
anni Caterina aveva nascosto il suo inganno e con voce quasi
diabolica esclama "Non sono Braulio ma il piccolo Edoardo".
(Wikipedia)

Telenovela dell’anno 1987 (premio della rivista “Tv y Novelas”).
La telenovela è arrivata nel 1987 su Rete A (l’ultima trasmissione
risale alla stagione ’93-’94) ed è stata anche replicata da molte
emittenti locali.
Partita in sordina, raggiunse in
Messico un ascolto record per l’ultima puntata (rating del 49.9 il 5
giugno 1987). Nel 1994 è stata ritrasmessa da Televisa con un
successo tale che superò alcune delle nuove produzioni.

     
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