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Titolo originale:
Estrellita mia
Anno di produzione: 1987
Casa di produzione: Crustel (Argentina)
Regia:
Diana Alvarez
Soggetto: Delia Fiallo
Puntate: 160 puntate da 50 minuti

Andrea del Boca - Stellina
Ricardo Darin - Gianluca Idalgo
Nelly Fontan - Teresa
Hugo Cosiansi - Sergio
Marisel Antonione - Alessandra
Antonio Caride - Enrico
Aldo Barbero - Dott. Maurizio
Aldama
Marina Skell - Mirella Ledesmann
Hector Giovine - Daniele Mendoza
Alicia Aller - Marcella
Maria Ibarreta - Mirka
(infermiera di Alessandra)
Pepe Novoa - Alvaro
Ninì Gambier - Nonna Maria
Cecilia Cenci - Cristina Aldama
Osvaldo Laport - Michelangelo
Aldama
Andrea Bonelli - Katy
Gloria Carrà - Liliana Aldama
Marcela Lopez Rey - Laura
Eduardo Blanco - Massimo Garcia
Pachi Armas - Riccardo Duran
Pina Gonzales Garcia - Regina
Lamm

E' la storia di Stellina una
ragazza di campagna molto carina e semplice, che, alla morte
della madre, si reca a Buenos Aires a lavorare a sua
insaputa presso la casa del ricco padre che l’ha abbandonata
in fasce. In questa casa si innamora del marito della
sorellastra che si finge invalida pur di tenerlo accanto a
sé, infatti voleva divorziare. Stellina rimane incinta e la
sorellastra tenta di ucciderla rimanendo invalida veramente.
Stellina e l’amato si sposano, ma dopo il matrimonio il
padre della donna muore di infarto. La sera del parto di
Stellina, la sua sorellastra chiama Gianluca per chiedergli
di portarla all’aeroporto, ma nel tragitto lei devia il
volante facendo sbandare l’auto. La donna muore e Gianluca
perde la memoria. A questo punto la dottoressa Ledesma, una
sua vecchia fiamma,lo porta all’estero facendo perdere le
sue tracce. Solo cinque anni dopo Stellina ritrova il suo
amato che era tornato con la donna a Buenos Aires assumendo
proprio Stellina come cameriera, ma la signora Ledesma fa
credere alla ragazza che se l’uomo recupererà la memoria
diventerebbe pazzo. Stellina le crede e quindi la signora
Mirella guadagna tempo e tenta di mettere contro Stellina la
figlioletta Mariarosa che tuttavia considera la ragazza come
una madre pur non sapendo che è la verità. Quindi Mirella
per levarsi di torno Stellina che ha riconquistato Gianluca,
che non sa ancora la verità, tenta di avvelenarla ma
inavvertitamente il veleno viene bevuto da Mariarosa che
entra in coma, quindi Stellina chiama il dottor Aldama,
presso la cui casa aveva lavorato per quegli ultimi anni,
che riesce a salvare la piccola. Quindi rivela al signor
Hidalgo la verità su Stellina, infatti recupera la memoria,
caccia di casa Mirella e incomincia una nuova vita con
Stellina e la figlioletta.

La sigla italiana è "La mia
stella", cantata da Andrea Monteforte.
La sigla originale è "Necesito creer", cantata da Andrea del
Boca. |