(Messico, 1995)

Titolo: La Pícara Soñadora
Anno di produzione: 1991
Casa di produzione:
Televisa (Messico)
Regista:
Raquel Parot
Produttore:
Valentin Pimstein e Salvador Mejia
Soggetto: Abel Santa Cruz
Episodi: 80 da 50 minuti
Sigla originale:  "La Pícara Soñadora", cantata ad Mariana Levy

Mariana Levy - Lupita López
Eduardo Palomo  - Alfredo Rochild/Carlos Pérez
Rafael Inclán - Camilo
Irán Eory - Doña Marcelina de Rochild
Gabriela Goldsmith - Gladys de Rochild
Laura Flores - Monica
Lola Meriño - Monica
Angélica Rivera - Giovanna
Roberto Vander - Gregorio Rochild
Elizabeth Aguilar - Lucía
Roberto Ballesteros - Molina
Ricardo Cortez - Pietro Carini
Claudia Ramírez - Rosa
Fernando Ciangherotti - Federico
Alfredo Alegría - Benitez
Alejandro Aragón - Osvaldo
Alexis Ayala - Carlos Pérez
Karen Senties - Laura
Adrian Ramos - Tellez
Odiseo Bichir - Ignacio
Roberto Huicoechea - Colin
Angélica Arvizu - Delfina
Beatriz Ornelas - Dora
Dacia Arcaráz - Susana
Silvia Campos - Barbara
Dina de Marco - Bertha
Gerardo Gonzalez - Gomez

La telenovela racconta la storia della famiglia Rochild, una delle più importanti e famose del Messico, proprietaria di una catena di grandi magazzini, i "Sares Rochild".
La famiglia è comporta dalla matriarca Marcelina e dai suoi figli Federico e Gregorio.
Federico, il figlio minore, irresponsabile e scansafatiche, è un vero donnaiolo e pensa solo a divertirsi, ma è sensibile.
Gregorio è il classico uomo con la testa sulle spalle, responsabile e direttore del centro commerciale, sposato con Gladys dalla quale ha avuto due figli, Monica e Alfredo (Eduardo Palomo).
I ragazzi sono viziati, visto il lusso nel quale vivono, ma sono buoni e molto legati tra di loro, sempre disposti a sostenersi e incoraggiarsi a vicenda.
Nei grandi magazzini lavora, nel reparto dedicato ai giocattoli, Lupita (Mariana Levy).
La ragazza, di umili origini, vive segretamente nel magazzino con la complicità del guardiano, suo padrino, perché non riesce a pagare l'affitto, visto che studia giurisprudenza all'università.
Nel magazzino non manca nulla, così lei prende tutto ciò di cui ha bisogno e lo annota su un quadernetto, convinta che un giorno diventerà ricca e potrà restituire tutto ai legittimi proprietari.
Proprio nei magazzini Lupita conosce Alfredo che finge di essere in cerca di lavoro e di chiamarsi Carlos Perez, nome del suo migliore amico in realtà.
Alfredo, grazie alla nonna e allo zio, riesce a farsi assumere ai magazzini e a lavorare nel reparto giocattoli, perché si rende conto fin da subito che Lupita è una ragazza diversa dalle altre e vuole conquistarla, senza ricorrere ai suoi soldi e alla sua posizione sociale.
Inizia così per gioco una bella storia d'amore fatta di sguardi e di tenerezze, ostacolata però dal capo del reparto, il signor Molina, il quale è innamorato di Lupita e detesta Alfredo.
Alfredo è costretto a mentire a tutti per continuare la sua messa in scena e a mantenere la falsa identità, contando sull'appoggio della famiglia e del vero Carlos.
Alfredo è fidanzato da tempo con Giovanna, una ragazza viziata che pensa solo all'apparenza e che non ha mai amato.
La loro relazione è, infatti, frutto di un accordo stipulato dai rispettivi genitori, in quanto Giovanna è figlia di un industriale e sia lui che Gregorio godrebbero di reciproco beneficio dalle nozze dei loro figli.
Parallelamente si sviluppa la storia di Federico e Rosa, amica di Lupita, che, rimasta vedova molto giovane e con una figlia da allevare, commette un furto in un supermercato di proprietà dei Rochild e, ricercata dalla polizia, si rifugia proprio nel magazzino dove lavora Lupita, la quale l'aiuta e la copre.
Federico fin da subito aiuta le due ragazze, finendo poi per innamorarsi di Rosa.
 

 

 

 







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