(Messico, 2005)

Titolo originale: Alborada
Anno di produzione:
2005
Casa di produzione:
Televisa (Messico)
Regista:
Monica Miguel 
Puntate:
90 da 50 minuti
Sigla
:
«Alborada» cantata da Plácido Domingo.

Lucero - María Hipólita Díaz de Guzmán / de Manrique
Fernando Colunga - Luis Manrique y Arellano
Daniela Romo - Doña Juana Arellano vda. de Manrique
Luis Roberto Guzmán - Diego Arellano y Mendoza “El Conde de Guevara”
Arturo Peniche - Antonio de Guzmán y Pantoja
Ernesto Laguardia - Cristóbal de Lara Montemayor y Robles
Irán Castillo - Catalina Escobar Díaz Montero / de Lara
Valentino Lanús - Martín Alvarado
Alejandro Tommasi - Felipe Alvarado Solares
Manuel Ojeda - Don Francisco Escobar
Olivia Bucio - Asunción Díaz Montero de Escobar
Vanessa Guzmán - Perla
Mariana Karr - Isabel Manrique de Leiva
Mariana Garza - Esperanza de Corsa de Manrique
Beatriz Moreno - Adalgisa Sánchez ¨Ada¨
María Rojo - Victoria Mancera y Oviedo vda. de Valdés
Magda Guzmán - Sara de Oviedo ¨La Poderosa¨
David Ostrosky - Agustín de Corsa
Jan - Santiago de Corsa
Marcelo Córdoba - Marcos López
Carlos Girón - Cirilo
Lucero Lander - Sor Teresa de Lara Montemayor y Robles
Patricia Martínez - Carmela de Alvarado
Mónica Miguel - Modesta
Alexander Renaud - Rafael Luis Manrique y Arellano
Arturo Vázquez - Ramón Fuentes
Gilberto de Anda - Amílcares Gasca
Rebeca Manríquez - Elvira Sandoval
Analia del Mar - Mirtha
Aurora Clavel - Cleotilde
Gabriel de Cervantes - Lázaro
José Luis Reséndez - Andrés Escobar y Fuenterilla
Sherlyn - Marina Sandoval
Zully Montero - Adelaida Pantoja vda. de Guzmán
Robertha - Paula
Rudy Casanova - Fermín
Edgardo Eliezer - Vicente
Archie Lafranco - Rodrigo de Rivera
Christina Pastor - Eloísa Iturralde
Lupita Lara - Rosario
Isaura Espinoza - Eusebia
Eduardo Liñán - Capitán Nicolás Pardo
Adalberto Parra - Higinio
Benjamín Pineda - Aurelio
Rubén Cerda - Fray Gaspar
Claudio Sorel - Epifanio
Susana Lozano - Bernarda
Alberto Chávez - Serafín
Verónika con K. - Carmó
Ricardo Guerra - Domingo
Justo Martínez - Fray Álvaro D'Acosta
Aarón Hernán - Regidor Don Anselmo Iturbe y Pedroza
Rosa María Bianchi - Magdalena de Iturbe y Pedroza
Raúl Valerio - Don Malaquías Apodaca
Nelly Horsman - Madre Tornera
Antonio Medellín - Fray Pablo
Humberto Dupeyrón - Don Próspero de Guzmán
Mario Iván Martínez - Cantante del prostibulo
Magda Karina - Sara de Oviedo (da giovane)
Roberto Espriú - Don Ignacio de Huesca
Julio Monterde - Arzobispo
Joana Brito - Casera
Amparo Garrido - Domestica de Hipólita
María Dolores Oliva - María
Benjamín Islas - Eliseo Ulloa
Ana Lilia Tovar - Inés
Ernesto Ricaud - Segretario di Fray Álvaro
Yolanda Ciani - Doña Engracia
Enrique del Olmo - Sacerdote
Amelia Zapata - Tata
Montserrat Hogaza - Figlia di Diego
Sofía Domblide - Figlia di Diego
Alyosha Barreiro - Próspero de Guzmán (da giovane)
Alondra - Cantante Alondra
Catalina Carrasco - Se stessa
Fernando Lima - Tenore alle nozze di Diego

La storia è ambientata all'epoca del colonialismo nell'America Latina, un'epoca di ingiustizie e di grandi differenze sociali, quando il popolo viveva sotto il dominio della nobiltà, e tutti, ricchi e poveri, sotto l'ombra della Inquisizione.
María Hipólita Díaz (Lucero), è una giovane vivace ed intelligente che vive con sua nonna, Doña Carlota, nella cittadina di Santa Rita, in Panamà.
Hipólita, però, è nata in Messico ed è la figlia illegittima di un nobile del quale però non conosce l'identità ed è stata separata da piccola anche da sua madre, Asunciòn.
In cambio di una buona dote, Doña Carlota, riesce a combinare un matrimonio tra la nipote e Antonio (Arturo Peniche), figlio di Doña Adelaida de Guzmán.
Alcuni mesi dopo, Doña Carlota muore senza sapere che Antonio è impotente e che il matrimonio con Hipólita non si è consumato. E non è riuscita a sapere nemmeno che Adelaida, sua suocera, la tratta con disprezzo per il fatto di essere una figlia illegittima.
Adelaida, sapendo che Antonio erediterà la fortuna di suo zio Prospero solo se avrà un figlio, approfitta del fatto che i suoi servi hanno catturato un evaso della giustizia e lo obbliga a fingersi Antonio durante la notte, al buio, e ad avere una relazione con Hipólita.
Il "criminale" è Luis Manrique y Arellano (Fernando Colunga), un commerciante messicano che è arrivato a Santa Rita per chiudere un affare per ordine di suo cugino Diego, il conte di Guevara, senza sospettare che si tratti di una trappola per ucciderlo.
Davanti alla minaccia di essere consegnato alla giustizia, Luis finge di accettare di avere una relazione con Hipólita con l'intenzione di fuggire dalla finestra poco dopo, ma la tenerezza della giovane lo seduce e finisce con fare l'amore con lei.
Dopo, pentito, le confessa la verità e se ne va senza che Hipólita sappia il suo nome e senza aver visto il suo volto. L'unica cosa che sa è che quell'uomo è messicano.
Tempo dopo Hipólita scopre di aspettare un bambino ma, nonostante Antonio dichiari di riconoscere il figlio come suo, preferisce andarsene e far perdere le sue tracce.
Tre anni dopo, Hipólita arriva in Messico con suo figlio Raffaele, alla ricerca dell'uomo che l'ha sedotta e l'ha resa madre del bambino.
Inizia così una serie di avventure che porteranno Hipólita a vivere forti emozioni e a conoscere tanti personaggi che avranno ruoli determinanti nella sua vita.
Nel mezzo di una tormenta di intrighi e violenza provocata da Doña Juana, sorella del conte di Guevara, Hipólita dovrà lottare molto per difendere la sua vita e quella di suo figlio e conoscerà Luis, del quale se ne innamorerà, senza sapere che si tratta proprio del padre di suo figlio.
La donna, infatti, sarà combattuta tra l'amore per Luis e quello per l'uomo che la fece diventare donna con dolcezza e passione, ignara che sono la stessa persona.
Una volta scoperto tutto, Luis farà l'impossibile per farsi perdonare da Hipólita e farle capire la sincerità dei suoi sentimenti.
Superati tutti gli ostacoli, Luis riuscirà a conquistare il cuore della donna che ama.

 

 

 

 

 

 

 







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