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Titolo
originale: Meus filhos,
minha vida
Anno di
produzione: 1984/85
Paese di
produzione: SBT (Brasile)
Regia:
Antonio
Seabra, Jardel Mello
Soggetto:
Jayme
Camargo
Puntate: 162
puntate da 50
minuti

Miriam Pires (Luzia)
Denis Derkian (André)
Cleyde Yaconis (Adelaide)
Helena Ramos (Cleusa)
Claudia Alencar (Zilda)
Raymundo De Souza (Mario)
Sonia De Paula (Olga)
Helena Ramos (Cleusa)
Arlete Montenegro (Yara)
Rogério Marcico (Pascoal)
Patricia Scalvi (Rosa)
Lu Martan (Alipio)
Roberto Scudero (Zé Carlos)
Celia Coutinho (Janete)
Barbara Fazzio (Flora)
Carmen Silva (Ana)
Wilma Dias (Matilde)
Felipe Donavan (Camargo)
Bene Silvia (Benjamim)
Migue M. Abrahao (Marquinhos)

La storia racconta il dramma di Luzia
Santos Silva, una vedova che cresce da sola i suoi tre
figli con grande difficoltà e soffre nel vederli
scegliere percorsi di vita sbagliati.
André, il figlio maggiore, abbandonerà la madre e i
fratelli per sposarsi per interesse con Olga, una
milionaria.
Mario, il più giovane, partecipa ad un agguato e viene
catturato e poi condannato.
Infine, Pedro si vede costretto a scappare dalla città
per sfuggire alla polizia.
Superando i problemi, nonostante le delusioni amorose e
le grandi ingiustizie, Luzia lavora come donna delle
pulizie per aiutare i figli ad uscire dai loro guai.
I figli l'abbandonano e rimane sola, senza soldi e senza
nessun amico di fiducia sul quale poter contare.
L'unica cosa che la sostiene e che le dà coraggio è la
fede e l'immaginetta della Madonna Aparecida, patrona
del Brasile e sua unica compagnia nei momenti difficili.

La
telenovela è stata trasmessa in Italia da reti locali e
da SuperSix
La sigla italiana
della telenovela è "Figli
miei, vita mia", cantata da Raul Casadei. |