Atto d'amore - Telenovelas Mania

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Atto d'amore

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DATI TECNICI
Titolo   originale: Barriga de Aluguel
Altro titolo italiano:
Un sogno nel cuore
Anno di   produzione:
1990
Casa di   produzione: Rede Globo (Brasile)
Soggetto: Gloria Perez
Regia: Wolf Maya, Ignacio Coqueiro, Silvio de   Francisco
Puntate: 180 da 30 minuti/66 da 45 minuti

CAST
Cláudia Abreu - Clara Ribeiro
Cássia Kiss - Anna Paranhos de Alencar
Victor Fasano - Zeca Alencar
Mário Lago - Dr. Molina
Beatriz Segall - Miss Penélope Brown
Humberto Martins - João dos Santos
Renée de Vielmond - Aída Barone
Adriano Reys - Dr. Álvaro Baroni
Leonardo Villar - Ezequiel Ribeiro
Eri Johnson - Lulu
Jairo Mattos - Tadeu Junqueira Lima
Lúcia Alves - Moema
Wolf Maya - Paulo César
Denise Fraga - Ritinha
Lady Francisco - Yara
Nicole Puzzi - Luísa Cóler
Tereza Seiblitz - Laura Baroni
Sura Berditchevsky - Raquel Ribeiro
Sônia Guedes - Ambrosina
Vera Holtz - Dos Anjos
Anilza Leoni - Edith
Regina Restelli  - Rosa Aimeé
Daniela Perez - Clô
Paulo César Grande - Dudu
Carla Daniel - Cissa
Carlos Kroeber - Ramiro
Ilka Soares - Mimi
Emiliano Queiroz - Dr. Barroso
Tácito Rocha - Garcez
Victor Branco - Jonas
Mariane Egbert - Drica
Vanessa Barum - Leninha
Marcelo Saback - Duarte
Alessandra Aguiar - Tita
Mary Daniel - Vovó Lola
Vânia de Brito - Dina
Renato Rabello - Pitty
Caio Junqueira - Tatau
Cyinthia Maranhão - Mariana
Paulo Leite - Fernando
Chico Tenreiro - Antônio
Darcy de Souza - Leonora
Pedro Bellini - Jeremias
Leonardo Serrano - Marcelinho
Duda Ribeiro - Ricky
Jonas Mello - Delegado José de Oliveira
Khristhel Bianco - Daise
Cacá Silva - Tomas
Cristina Bittencourt - Celinha
Ricardo Câmara - Serginho
Nelson Dantas - Psicanalista
Bruno Gagliasso - Figlio del Dr. Barroso


TRAMA GENERALE
La coppia Anna e Zeca da molto tempo sono desiderosi di avere un figlio. Dopo alcuni tentativi falliti di rimanere incinta, Anna decide di farsi visitare dal dottor Alvaro Baroni, un rinomato medico, ma il medico le da una triste notizia: non può avere figli. Il Dr. Baroni poi racconta alla coppia che vi è un modo per realizzare questo sogno: "affittare l'utero di un altra donna" per portare a termine la gravidanza. In cambio di 20 mila dollari USA, la giovane Clara si impegna ad affittare il suo utero. L'embrione viene così impiantato nell'utero della giovane Clara. Tuttavia, durante la gravidanza, inizia a crescere in lei un forte senso di maternità, ad affezionarsi al bambino e ad abituarsi all'idea di tenerlo con se una volta nato.
Dopo un parto complicato, lei si rifiuta di restituire il bambino e scappa con lui. In seguito, le due madri, decidono di affrontare la situazione legalmente per l'affidamento del bambino. Anna si difende dicendo che lei ha tutto il diritto di tenere con se il bambino perchè è la mamma biologica del bambino e che Clara ha "solo" affittato a loro il suo grembo. Clara invece dice che anche se la genetica è dalla loro parte è stata lei a dare alla luce il bambino e quindi è lei la madre. La storia di Anna e Clara e il delicato tema "dell' utero in affitto" ha tenuto il paese nove mesi con il dubbio: "a chi dovrebbe essere affidato il bambino? a Anna o a Clara? qual è la soluzione più giusta?".
Il tema centrale della storia venne affrontato in modo molto approfondito sotto diversi punti di vista, sia quello umano e morale, sia quello scientifico.
Il processo nella telenovela così come nella vita reale, si è svolto in tre istanze. La prima istanza la vince Clara. La seconda istanza la vince Anna. I giudici sostenevano che lei era la madre genetica del bambino e quindi dovrebbe essere lei l'affidataria. L'esito della terza istanza non viene svelato , il romanzo finisce, senza un finale, lasciando lo spettatore senza la tanto attesa risposta. Nella scena finale della storia, le due madri tengono per mano il bambino, decidendo così alla fine di trovare di comune accordo una soluzione alla situazione venutasi a creare, evitando di soffrirne entrambe, a prescindere dalla decisione finale del tribunale.






CURIOSITA'
    SULLA PRODUZIONE:
    La telenovela è stata scritta nel 1985 da Gloria Perez   ed è basata su alcune ricerche sull'inseminazione   artificiale.
    Inizialmente era composta di 189 episodi ma, siccome la   telenovela "Salomè", che doveva essere trasmessa al suo   posto, non aveva tutto pronto per la messa in onda, si   decise di prolungarla per altri 54 episodi, diventando   così una delle telenovelas più lunghe di Tv Globo fino   ad allora, insieme a "Selva de Pedra" del 1972.


    SULLA MESSA IN ONDA:
    La telenovela è stata trasmessa per la prima volta il 20   agosto del 1990 per poi terminare il 1 giugno del 1991.
    E' stata replicata su "Vale a pena ver de novo" nel 1993   a luglio e poi venduta in più di 30 paesi.
    "Atto d'amore" è andata in   onda in Italia nel 1992, trasmessa da Rai Due ma   interrotta dopo sole due puntate. Successivamente è   stata trasmessa da RTSI dal 6 settembre 1993 al 13   maggio 1994 con il titolo "Un sogno nel cuore"   e poi nuovamente su Rai 2 per un totale di 66 episodi da   45 minuti, ed infine su alcune tv locali.


    SULLA COLONNA   SONORA:

    La sigla originale è "Aguenta   Coraçao", cantata da Josè Augusto.

    La sigla italiana si intitola proprio "Atto d'amore" ed   è cantata da Albano e Romina Power.





    TRAMA COMPLETA
    (La trama è a cura di Marianna. E' vietato copiare il   contenuto in altri siti senza autorizzazione. Grazie)

    Anna (Cássia Kiss) e Zeca (Victor Fasano), coppia felice e unita da otto anni, vive un dramma che rischia di rovinare la loro relazione: la donna, dopo varie visite specialistiche, scopre di non essere in grado di portare avanti una gravidanza e quindi deve rinunciare al suo grande desiderio di diventare mamma.
    Il suo ginecologo, il dottor Alvaro Barone, le consiglia una strada che cambierà completamente la sua vita: affittare l'utero di una donna perché possa avere finalmente un figlio.
    Inizialmente Anna è assalita dai dubbi e dai rimorsi poiché non è ancora una pratica legale in Brasile, ma poi decide di seguire questa strada perché il desiderio di essere madre è più forte di qualsiasi cosa.
    Le vite di Anna e Zeca, così, si incrociano con quella di Clara (Cláudia Abreu), ragazza di provincia molto giovane, ancora minorenne, che ha abbandonato il padre e la sorella, testimoni di Geova, e il fidanzato Joao per cercare fortuna a Rio.
    La giovane lavora di giorno è commessa in una merceria, di notte balla in un night club.
    Una sera al night conosce Tadeu (Jairo Mattos), confondendolo per un attimo con il suo ex Joao. Il giovane, da abile sciupa femmine, ne approfitta e le chiede di uscire.
    I due si innamorano e lui arriva a chiederle di sposarlo anche se, poco dopo, si tira indietro dicendo che lui non è un uomo da relazioni serie perché tutta la sua vita è impostata sul lavoro. Il giovane è pediatra e lavora nello stesso ospedale del dott. Barone ma vive anch'egli una condizione economica disagiata. Tadeu lascia Clara, la quale, crede che lo abbia fatto per una questione economica.
    Il caso vuole che un suo amico, Lulù, che presenta gli spettacoli al night club, le comunichi che nella clinica dove lavora si è presentata una coppia in cerca di una madre surrogato.
    La ragazza, appena uscita dalla relazione con Tadeu, accetta di sottoporsi al trattamento così da avere i soldi necessari per convincere il giovane che se la sposerà non faranno una vita di stenti e miseria.
    Intanto Anna e Zeca sono felici perché il dottor Barone ha comunicato loro che la ragazza che hanno scelto per affittare l'utero, è incinta.
    Clara, infatti, aspetta un bambino e durante la gravidanza ha un colloquio chiarificatore con l'ex Tadeu, il quale le dice che non l'ha lasciata per una questione economica.
    La ragazza, allora, inizia anche ad odiare il bambino che porta in grembo, che poi le ricorda quello di Joao che aveva abortito perché non poteva permettersi di mantenerlo.
    Anna e Zeca, intanto, sono sempre più curiosi di sapere chi è la madre surrogata e così arrivano a corrompere un'addetta del reparto per avere il nome della donna.
    All'epoca in Brasile la pratica dell'utero in affitto non era legale, per cui Anna inizia ad indossare della pance finte per non dare adito a sospetti e anche perché lei per prima desidera in qualche modo avere la sensazione di essere incinta.
    I due futuri genitori riescono a trovare Clara e provano una forte emozione nel toccare il ventre della ragazza.
    Anna e Zeca, vedendo che Clara vive con una donna che di notte si prostituisce, Yara, decidono di proporle di vivere a casa loro.
    Clara non è per niente convinta, anche perché nota fin da subito che Anna è una donna molto apprensiva.
    La giovane, anche se con qualche perplessità, accetta di andare a vivere con loro ma la convivenza risulterà difficile.
    I primi giorni per Clara saranno molto duri perché si sentirà soffocare dalle continue attenzioni di Anna che non la lascia un minuto sola.
    La felicità di Anna dura poco perché viene assalita da mille dubbi e da un sentimento strano che la fa sentire vuota dentro e inizia a chiedersi se sia giusto pensarsi come la madre di un bambino che in realtà non porta in grembo e che non partorirà lei.
    Dall'altra parte Zeca tratta con molta dolcezza Clara e una sera entra nella sua camera, si mette in ginocchio accanto a lei e sente il desiderio di baciarla.
    In quel momento Clara si sveglia e Zeca le mente dicendo che si trovava lì solo perché voleva accarezzare la pancia.
    Anna inizia a capire che c'è qualcosa di strano in suo marito, lo vede freddo e distante e crede che il figlio che tanto desideravano possa invece dividerli.
    Zeca, infatti, vedendo la pancia di Clara è entrato in confusione e inizia a pensare di essersi innamorato della ragazza a tal punto che compra un appartamento per andare a vivere insieme a lei, abbandonando Anna.
    La cosa dura poco perché Clara è confusa e capisce di essere ancora innamorata di Tadeu, che ogni tanto si ripresenta sulla sua strada.
    Inoltre qualcosa cambia dentro di lei e inizia ad affezionarsi al bambino che porta in grembo e decide di non darlo più ai genitori biologici.
    Il padre di Clara, Ezequiel, scopre che sua figlia è incinta ed avendo una mentalità un po' antiquata, non riesce a capire il trattamento al quale la giovane si è sottoposta e si convince che la creatura che aspetta sia di Tadeu.
    Anche quest'ultimo lo crede ma non si cura minimamente della cosa.
    Ezequiel prende una pistola e si reca in ospedale dove lavora Tadeu e gli spara.
    Il giovane si salva e decide di non denunciare il padre di Clara, anche se questi si consegna alla polizia spontaneamente.
    I poliziotti gli dicono che Tadeu ha dichiarato di non essere stato aggredito da lui e quindi l'uomo viene preso per matto, anche perché non fa che parlare di Geova e delle sue punizioni.
    Tadeu si sente il colpa per il gesto che ha fatto e per espiarlo minaccia di suicidarsi buttandosi dal tetto di un palazzo.
    Clara lo vede e, spaventata, ha un malore e viene ricoverata nella clinica del dott. Baroni.
    Il parto è molto complicato ma riescono a salvarla anche se i medici sono costretti a chiudere le tube, così che Clara non potrà più essere madre.
    La giovane, infatti, aveva una terribile infezione in corso ed era molto stressata sia per la fuga che per suo padre che ha tentato di uccidere Tadeu, per l'ex fidanzato colpito quasi a morte da lui, per non parlare della situazione difficile con Anna e Zeca.
    Alla clinica dove Clara partorisce lavora anche Luisa, un medico specializzato in ricerca biologica nonché l'amante di Baroni. La donna riconosce Clara e, visto che Baroni, nonostante le mille promesse, non si decide a lasciare la moglie Aida, quando scopre che Clara ha partorito ed è ricoverata in clinica, non avvisa Baroni e la lascia scappare.
    Clara, infatti, dopo aver partorito chiede aiuto a Joao, il quale nel frattempo si è sposato con un'altra per disperazione, e il giovane l'aiuta a scappare col bambino che ha riconosciuto come suo.
    Quando Anna e Zeca, che nel frattempo si sono riconciliati, scoprono che Clara ha partorito prima del tempo ed è fuggita col bambino, decidono di denunciare l'accaduto.
    Baroni allora chiede a Luisa di prendersi la colpa per aver praticato l'inseminazione artificiale su Clara anche se minorenne.
    Luisa in cambio di questa menzogna gli chiede di lasciare la moglie e l'uomo si vede costretto ad accettare.
    Con la denuncia dei due genitori biologici, si apre così un'inchiesta: Anna afferma di essere la madre del bambino, argomentando a proprio favore che gli ovuli erano suoi e che gli spermatozoi erano del marito e che quindi il ruolo di Clara in tutto questo è solo quello di mettere a disposizione l'utero.
    Subito Clara ribatte di essere lei la madre del bambino, perché è stata lei a nutrirlo nel suo ventre e poi a darlo alla luce.
    In prima istanza Clara vince la causa anche se il bambino viene affidato temporaneamente ad un istituto di suore.
    Anna fa ricorso e alla seconda istanza i tre giudici decidono all'unanimità che la madre del bambino è Anna e non Clara.
    Dopo i due appelli, ce ne sarà un altro che affiderà ancora una volta il bambino ad Anna.
    Nel frattempo si scopre che il piccolo è affetto da un disturbo cardiaco e in questa occasione le due donne decidono di trovare un accordo, nonostante siano in attesa del quarto verdetto definitivo della cassazione.
    La telenovela si conclude con la scena delle due madri che tengono per mano il bambino e non viene rivelata la sentenza del giudice.
    FINE


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