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Titolo
originale: Antonella
Anno di
produzione: 1992
Paese di
produzione: Argentina
Regia:
Nicolas del Boca
Soggetto:
Enrique Torres
Puntate: 165 puntate da 50 minuti

Andrea Del Boca
(Antonella)
Gustavo Bermudez (Nicola Corsino d'Elia)
Diego Bozollo (Federico Corsino d'Elia)
Osvaldo Tesser (Abelardo)
Marcelo Alfaro (Dottor Gustavo Mosso)
Jorge Velurtas (Cristoforo)
Virginia Innocenti (Miranda)
Hilda Bernard (Lucrezia Corsino D'Elia)
Luis Luque (Gastone Corsino D'Elia)
Humberto Serrano (Armando Corsino D'Elia)
Osvaldo Guidi (Arturo Maceo)
Monica Galan (Paola)
Mimì Ardù (Rachele Corsino D'Elia)
Vita Escardò (Natalia)
Marcela Ruiz (Giulia)

Antonella (Andrea del Boca) è
un'animatrice di feste per bambini e organizza spettacoli per
l'agenzia "La buena estrella".
La ragazza vive con sua sorella Natalia, una ragazza dal carattere
fragile che tenta più volte il suicidio e che è innamorata del suo
datore di lavoro, Nicola (Gustavo Bermudez).
Nicola è divorziato e ha un figlio, Federico, che è la persona più
importante che ha al mondo, ed è fidanzato con Miranda, una donna
fredda e acida che fa la stilista.
Natalia custodisce per conto di Nicola dei documenti molto
importanti e Gastone, suo cugino, accortosi della cosa, ordina a due
tipi poco raccomandabili di seguire la ragazza per sottrarle la
cartelletta.
Natalia si accorge di essere seguita ma riesce ad arrivare a casa,
dove l'aspetta Antonella che si preoccupa vedendola così agitata.
La ragazza decide così di consegnare i documenti nelle mani di
Antonella, la quale va via.
All'improvviso però entrano due uomini e aggrediscono Natalia
ordinandole di consegnare loro la cartelletta.
Nicola si stava in quel momento recando da Natalia e sente un forte
tonfo: qualcuno è precipitato da una finestra.
Si avvicina al corpo e si accorge che si tratta della povera
Natalia.
Il caso del suicidio della giovane viene archiviato, ma Antonella
non crede che Natalia si sia uccisa.
Decide così di scoprire la verità e viene a sapere che tra i
responsabili della morte di sua cugina c'è proprio Nicola e inizia a
pensare che sia lui l'assassino che ha ucciso Natalia.
In occasione del compleanno di Federico, Antonella entra in casa dei
Corsino D'Elia e si fa assumere come segretaria dalla signora
Lucrezia, nonna di Nicola, ricattandola dopo averle confessato di
essere a conoscenza degli intrighi della famiglia.
Antonella conosce così Abelardo e Gastone, cugino scansafatiche di
Nicola con sua moglie Rachele, e Arturo, un funzionario
dell'azienda.
La vita di Antonella a casa Corsino d' Elia non è facile,
soprattutto dopo che Miranda si accorge che Nicola è interessato a
lei.
I due, infatti, finiscono per innamorarsi, anche se Antonella cerca
di respingere le sue attenzioni.
Purtroppo, dopo una visita medica, Antonella viene a sapere di avere
un tumore all'utero e che deve operarsi al più presto.
Antonella è disperata ma per fortuna l'operazione riesce bene, e in
seguito ad essa decide di realizzare il suo sogno, ossia quello di
sposare l'uomo che ama: Nicola.
Qualche tempo dopo la ragazza scopre di essere incinta, ma la
felicità dura poco poichè Arturo fa ricadere la colpa della morte di
alcune ragazze su Nicola, preso ormai dalla gelosia più assurda.
Nicola vuole discolparsi e scoprire chi è veramente il colpevole, ma
un giorno viene ferito con un colpo di pistola da Arturo che si era
travestito da donna.
L'uomo fugge da Antonella che perde il bambino dallo shock.
Arturo viene smascherato, arrestato e ricoverato in una clinica
psichiatrica.
Lucrezia intanto sta per morire e chiede perdono a sua figlia Paola,
frutto di una relazione segreta con Carlo Moricone, per averla
abbandonata da bambina per paura di uno scandalo.
Miranda dopo tante vicessitudini si rassegna e parte per la Spagna.
Finalmente Nicola e Antonella possono vivere felici il loro amore e
sposarsi.

La telenovela è stata trasmessa in Italia da Rete 4, dal
marzo al novembre 1994 e successivamente su reti locali.
La sigla
italiana è
"Strani amori", cantata da Laura Pausini.
La sigla
originale è
"Para este amor", cantata da Andrea Del Boca.
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