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Titolo
originale: Anarquistas Graças a Deus
Anno di
produzione: 1984
Paese
di
produzione: Brasile
Regia:
Walter Avancini, Hugo Barreto
Soggetto:
Walter Avancini, Hugo Barreto
Episodi italiani:
8-9 puntate da 40-45 minuti

Ney Latorraca
(Ernesto Gattai)
Debora Duarte (Angelina)
Daniele Rodrigues (Zelia)
Marcos Frota (Remo)
Lilian Vizzachero (Wanda)
Christiane Rando (Vera)
Aldonso Nigro (Tito)
Gianni Ratto (Nono)
Zenaide Pereira (Maria Negra)
Luiz Guilherme (Oreste)
Umberto Magnani (Zio Guerrando)
José De Abreu (Angelim)

La piccola Zélia ricorda la storia della
famiglia Gattai, immigranti italiani che raggiunsero il
Brasile perseguendo il sogno della Colonia Santa
Cecilia, nel 1920, a San Paolo.
Ernesto Gattai (Ney Latorraca), giovane toscano
anarchico, lavora in un' officina meccanica per le
famiglie ricche della città.
A San Paolo, Ernesto conosce Angelina Da Col (Debora
Duarte), una ragazza veneta di religione cattolica, che
ha seguito la sua famiglia in Brasile per lavorare nella
piantagione di caffè, sostituendo la manodopera schiava.
I due si innamorano e si sposano, dando alla luce ben 5
figli: Remo (Marcos Frota), Wanda (Lilian Vizzacchero),
Vera (Christiane Rando), Tito (Afonso Nigro) e Zélia
(Daniele Rodrigues), narratrice della storia.
Remo, ragazzo diciannovenne, è allegro e romantico e
fugge sempre dalle riunioni sulla politica organizzate
da suo padre.
Wanda, ragazzina di 17 anni, è indipendente e molto
volenterosa, sempre disposta ad aiutare la famiglia,
soprattutto nelle faccende domestiche
Vera, quindicenne bella e sognatrice, si interessa a
tutto ciò che la circonda, come se fosse ogni volta una
meravigliosa scoperta.
Tito, bambino di 10 anni, è l'artista della famiglia,
essendo molto bravo a disegnare e a cantare.
E infine, Zélia, di otto anni, intelligente ma un po'
discriminata dalla madre, che preferisce gli altri
figli. La bambina ama molto suo padre, che considera un
vero e proprio idolo.
A completare la famigla Gattai, c'è Nono (Gianni Ratto),
padre di Angelina, e Maria Negra (Zenaide Pereira), la
balia di Zélia.
La telenovela ripercorre la vita di questa grande
famiglia con una panoramica sul movimento anarchico,
attraverso filmati d'epoca dell'immigrazione italiana
dopo la Prima Guerra Mondiale.

La telenovela fu, inizialmente, progettata in modo
diverso: doveva, infatti, essere trasmessa alle 18.00, e poi si
pensò di proporla alle 20.00, in sostituzione alla novela "Sol de
verao", che si concluse prima del previsto, a causa della morte di
Jardel Filho. Ma questa idea fu abbandonata e, un anno dopo, fu
progettata solamente una miniserie.
"Anarquistas, graças a Deus", è tratta dall'omonimo romanzo di Zélia
Gattai, che in occasione della messa in onda della telenovela,
aumentò le vendite di 15 volte.
Per imparare l'italiano, la produzione contrattò la professoressa
Adda Silvestre, che tenne lezioni per il cast.
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