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DATI TECNICI
Titolo originale: Alèn, luz de luna
Anno di produzione: 1996
Casa di produzione: Artear (Argentina)
Regia: Viviana Guaderrama
Soggetto: Marcia Cerretani, Enrique Sdrecht
Puntate: 147 puntate da 45 minuti

CAST
Gustavo Bermudez (Paolo Pineda)
Hector Alterio (Pietro)
Silvia Montanari (Fanny)
Martha Gonzàles (Elena)
Silvana di Lorenzo (Nora)
Facundo Huarritz (Lucio)
Vivianne Passmanter (Vera)
Humberto Serrano (Enrico)
Chany Mallo (Emilia)
Cèsar Altonaro (Dario)
Guadalupe M. Urìa (Sol)
Christian Jaimot (Francesco)
Matè Zumelzù (Patrizia)
Jorge Villalba (Debiase)
Oscar Ferreiro (Emilio Gastaldi)
Celina Font (Isabella)
Ignacio Gadano (Martino)
Daniel Miglioli (Rolando Pisanti)
Pìa Galeano (Auka)
Lita Soriano (Carmen)
Aldo Barbero (Dr. Simone)
Julio Russo (José)
Santiago Bernardinelli (Franco)
Diego Carrega (Dr. Cabrera)
Martìn Coria (Lonco)
Maria Pullol (Sonia)
Ana Furlaska (Teresa Newman)
Norberto Zimmerman (Foresti)
Rodolfo Wernicke (Padre Santiago)
Elba Hassler (Maria)
Ricardo Caletti (Commissario)
Celeste Contreras (tata)
Marcela Pérez Marcela Pérez  (infermiera)

TRAMA
La telenovela racconta la storia di Paolo Pineda, un giovane che dopo la morte della madre adottiva, scopre di avere ereditato una proprietà chiamata "Alèn", in Patagonia. L'ansia e la curiosità di sapere per quale motivo gli abbiano nascosto l'esistenza di questa proprietà, lo spingono a trasferirsi sul posto.
Paolo si è appena separato da sua moglie Isabella che però non si è rassegnata a perdere il suo ex-marito, e, malgrado i suoi continui rifiuti, continua a seguirlo.
La vita di Paolo si incrocia con quella di Fanny Odisio, madre naturale del ragazzo, padrona di un prestigioso hotel, ambiziosa e senza scrupoli, che sogna di arrivare a governare la provincia. Costei è sposata con Enrico, un uomo debole e sottomesso alla sua volontà.
Fanny anni addietro ebbe una relazione con Pietro, un uomo buono e ingenuo, e in seguito scoprì di essere in stato interessante. Una volta partorito il bambino, non perse tempo prima di sbarazzarsi della creatura e incaricò una donna affinché lo facesse ammazzare. Quest’ultima, non avendo avuto il coraggio di compiere l'atto, lo affidò alla famiglia Pineda.
Pietro, dal canto suo, non ha mai saputo di avere un figlio, poiché venne condannato per un crimine che non aveva commesso. Uscito nel frattempo di prigione, è deciso a tornare nel paese in cui è cresciuto nella speranza di ritrovare Elena, la donna della quale era sempre stato innamorato e che anni addietro aveva abbandonato per diventare l’amante di Fanny.
Pietro e Paolo si incontrano e instaurano una grande amicizia, ignorando completamente di essere padre e figlio...






CURIOSITA'

Sulla produzione
Il titolo della telenovela, "Alen", nella lingua mapuche (popolo amerindo originario del Cile centrale e meridionale e del sud dell'Argentina (Regno di Araucanía e Patagonia) vuol dire "luce di luna" ed è legato alle radici del protagonista della storia, discendente di questa popolazione.

La particolarità di questa produzione sta nel fatto che, a differenza delle classiche telenovelas, la storia non è incentrata su una storia d'amore, ma sulla ricerca da parte del protagonista delle proprie origini.

Sul cast
Come era accaduto per "La forza dell'amore" (Nano), Gustavo Bermudez ha partecipato il prima persona alla scelta del cast e alla produzione.

Nei primi 25 episodi della telenovela la protagonista femminile è Vivianne Pasmanter, attrice brasiliana nota al pubblico italiano per aver interpretato Debora, antagonista di "Felicità" accanto a Maite Proença e Tony Ramos.
A causa di alcune divergenze tra lei e la produzione, però, venne licenziata e allora l'attrice intraprese una causa per danni, che però perse.
All'epoca della messa in onda scoppiò un vero e proprio "caso Vivianne Pasmanter" e ci furono due ipotesi: la prima è di carattere economico in quanto l'attrice si sarebbe accorta che la produzione non la pagava come era stato pattuito all'inizio; la seconda è che Vivianne si sarebbe comportato in modo sgradito a Bermudez, ma il resto del cast non volle pronunciarsi sulla faccenda.

Héctor Alterio, grandissimo attore argentino di origini italiane (Carpinone, Napoli), che in Alen interpreta Pietro, in un primo momento aveva pregiudizi riguardo alle telenovele, provenendo da una scuola teatrale e avendo interpretato ruoli importanti e di spessore.
In Argentina all'epoca la telenovela era considerata un genere minore e Héctor ha stupito i colleghi quando ha accettato il ruolo.
L'attore ha analizzato bene il testo, ha considerato quanto sarebbe dovuto stare lontano dalla famiglia, che viveva a Madrid, e poi ha accettato. E si è dovuto abituare ad un nuovo modo di recitare e soprattutto ad una rapidità di lavoro molto diversa.
La proposta di fare "Alén" è stata subito accompagnata da tanta serietà da parte dei fratelli Bermudez e dai registi che sono andati a cercarlo fino a Madrid per convincerlo. Il contratto, infatti, è stato firmato in Spagna.
Mentre le riprese si svolsero a San Martìn de Los Andes, dove gli attori, i registi, i tecnici e i librettisti vi trascorsero i 10 mesi nei i quali la telenovela venne ripresa.
Gustavo Bermudez partecipò alla produzione e scelse anche lui gli attori, cercando di convincere Héctor, attore verso il quale nutriva profonda stima e ammirazione.
E poco dopo Héctor si rese conto che i pregiudizi contro le telenovelas non avevano senso, almeno nel suo caso, poiché si era trovato davanti ad una storia scritta bene, con attori di prima qualità ed un equipe tecnica eccezionale.
Héctor non si è pentito di aver lavorato in questa produzione e ha trovato un clima molto familiare. I produttori hanno anche offerto ai suoi figli e alla moglie i biglietti per poterlo raggiungere ogni tanto durante le riprese.
Inoltre il successo della telenovela ha portato l'immagine dell'attore ad un pubblico diverso e più ampio, un pubblico che non sarebbe mai andato a teatro o al cinema per vedere i suoi film.
Ad Héctor fu proposto di girare la seconda parte di "Alén", progetto che però non fu mai messo in pratica.

L'attrice Maite Zumelzù ha dichiarato che all'epoca dei casting e che la decisione determinante spetta a Hugo Moser, figlio dello scrittore e regista televisivo. L'attrice decide di parlare con lui e di presenta a Canal9 per mostrargli il curriculum e un video con le sue varie interpretazioni. Passano alcuni giorni e la Zumelzù non riceve risposta, tanto da convincersi a riprovare a parlare con Moser, determinata ad ottenere la parte.
Dopo due settimane viene finalmente chiamata da Moser che le dice che anche Bermudez ha approvato e, anche se inizialmente aveva fatto il provino sia per il ruolo di Patrizia che per quello di Isabella, ex moglie di Paolo, le viene affidato il primo.

Sulla messa in onda
La telenovela è stata trasmessa da Rete 4, dal luglio 1998 al gennaio 1999 e successivamente su reti locali.

Sulla colonna sonora
La sigla italiana è "Con il naso in su", cantata dai Taglia 42.
La sigla originale è "Mi verdad", cantata da Dany Dorff.


 




TRAMA COMPLETA
(Trama a cura di Marianna. E' vietato copiare il contenuto in altri siti senza autorizzazione, grazie.)

CAPITOLO 1
La telenovela racconta la storia di Paolo Pineda (Gustavo Bermudez), affascinante trentenne che vive e lavora a Buenos Aires e che scopre di aver ereditato, in seguito alla morte della madre adottiva, una proprietà  a San Martin de los Andes, sulle rive di un lago della Patagonia, chiamata “Alén”.
Il giovane decide di recarsi sul posto per verificarne le condizioni, spinto anche dall’ansia di scoprire come mai gliene abbiano sempre nascosto l’esistenza.
Paolo si è appena separato dalla moglie Isabella, che però lo ama ancora e non si è rassegnata a perderlo e vuole riconquistarlo.
Paolo, arrivato in Patagonia, si reca proprio nell’albergo di proprietà di Fanny Odisio (Silvia Montanari), madre naturale del ragazzo e donna molto ambiziosa, sposata con Enrico, già padre di Vera (Vivianne Pasmanter) e Sol.
Fanny molti anni prima aveva consegnato Paolo ad Emilia, una cameriera, perché se ne liberasse. La donna, però, decise di venderlo ai Pineda, una coppia senza figli.
Il destino fa ricongiungere Paolo con Fanny e il suo arrivo provoca grande scompiglio; Emilia non può certo nascondere la presenza del ragazzo alla sua padrona che, sconvolta dopo aver scoperto tutto, teme che scoppi uno scandalo.
La donna, infatti, è in corsa per le elezioni di governatore della provincia e non può permettere a nessuno di intralciare il suo percorso nella politica.
Il padre di Paolo è Pietro Ledesma (Héctor Alterio), uomo buono e ingenuo, che era amante di Fanny, per la quale aveva lasciato la donna che amava, Elena Gagliardo (Martha Gonzales).
L’uomo, inoltre, era stato accusato ingiustamente di un crimine che non aveva commesso e ora, scontata la pena di dodici anni, è tornato in Patagonia per rivedere il suo vecchio amore.
Pietro e Paolo si incontrano per caso e instaurano una grande amicizia, senza sapere di essere padre e figlio.
Poco a poco Paolo conosce anche altri personaggi, come Nora e suo figlio Lucio, Elena, il notaio del paese, Patrizia e Francesco, i figli della donna, e Vera, dalla quale rimane affascinato dopo un primo incontro piuttosto singolare.
Vera si invaghisce di Paolo ma rimane male quando lo vede in compagnia di Isabella, l’ex moglie, che fa di tutto per separarli.
Fanny, intanto, inizia a ricevere dei ricatti telefonici e inizialmente crede che Emilia ne sia l’autrice ma poi finisce per convincersi che sia Pietro e, senza ragionarci più di tanto, ordina ad un suo uomo di fiducia, Marino, di ucciderlo.
Marino attende Pietro in un bosco e gli spara un colpo di fucile.
Paolo e Vera si trovano nei paraggi e gli prestano soccorso. L’uomo ha bisogno di una trasfusione di sangue ma il suo gruppo sanguigno è molto raro.
Paolo, scoperto di essere compatibile, si offre di donarglielo mentre Marino, nel frattempo, si accorge di aver dimenticato il suo passamontagna sul luogo dove ha teso l’agguato a Pietro e riesce a recuperarlo e a distruggerlo.
Pietro è fuori pericolo ma i colpevoli del suo agguato, così come dell’omicidio per cui ha scontato una lunga pena in carcere, sono in libertà.
Isabella continua ad usare ogni mezzo per separare Paolo da Vera, tanto che quest’ultima decide di tornare in Brasile, dopo aver creduto che il giovane sia tornato con l’ex moglie.
Paolo fa in tempo a fermarla e i due si chiariscono ma la pace non dura per molto poiché Isabella le fa credere di aspettare un figlio da lui.
Vera, resasi conto che Isabella non smetterà mai di tormentare la loro relazione e stanca di combattere inutilmente, decide di lasciare Paolo.
Anche Patrizia, che si è invaghita dell’uomo, si rassegna di fronte alla notizia della gravidanza.
Pietro, intanto, decide di affrontare apertamente Fanny, accusandola di essere la mandante del suo tentato omicidio. La donna, nonostante sia spaventata dall’ira dell’uomo, riesce a far valere le proprie ragioni.
Enrico crede che Paolo sia il vero responsabile della repentina partenza di Vera e il giovane, conoscendo le gravi condizioni di salute dell’uomo, non si difende dalle accuse e continua con le sue ricerche sulle proprie origini, riuscendo ad avere accesso agli archivi dell’ospedale dove fu partorito.
Isabella, venuta a conoscenza del fatto che Paolo voglia aprire un’agenzia turistica, lo denuncia per adulterio e ottiene che gli venga bloccato il conto in banca.
Esasperato dalle accuse di Isabella, Paolo si scaglia contro la moglie perché non è più disposto a subire un simile trattamento.
L’uomo ha qualcosa di più importante da scoprire; ha trovato nell’archivio dell’ospedale un certificato che porta il nome di Elena Vallardo e si convince che la donna possa essere la sua vera madre.
Paolo è sconvolto dalla possibilità che la scoperta sia vera e cerca nella sua memoria un gesto, una frase, qualcosa che possa dargli la conferma che Elena sia sua madre, ma l'unica informazione di cui ha la certezza è che la donna abbia avuto un figlio della sua età.
Fanny, per evitare che il giovane scopra la verità, gli consiglia di non rivelare a nessuno ciò che ha scoperto ma lo convince di aver trovato ciò che cercava.

CAPITOLO 2
Fanny scopre che suo marito Enrico è malato e di mostra affettuosa con lui nella speranza di indurlo a modificare il testamento in suo favore.
I tentativi della donna, però, risultano vani, anche quando inscena un finto sequestro per estorcere soldi al marito e viene liberata da Paolo.
Nora, che si è innamorata di Paolo e lo sta frequentando dopo la partenza di Vera, è delusa dalla continua presenza della ex moglie dell'uomo che, si mostra pentita e desiderosa di volerlo aiutare a ritrovare le sue origini. La donna, inoltre, ha un brutto passato da dimenticare perché è stata sedotta e abbandonata da un uomo da cui poi ha avuto un figlio.
Nora confida a Pietro di provare una forte attrazione per Paolo ma non ha il coraggio di dichiararsi a causa della loro differenza di età e respinge la sua corte. Una sera, però, decide di recarsi da lui e gli chiede scusa, ricucendo così i rapporti, anche se Nora non vuole legarsi sentimentalmente per una promessa fatta in un momento difficile della sua vita.
Isabella confida a Fanny di non aspettare un figlio da Paolo ma di averglielo rivelato in un disperato tentativo di tenerlo legato a sé. La donna le consiglia di litigare furiosamente con Paolo e di simulare un aborto. Il piano funziona e Paolo si vede accusare di essere il responsabile della morte del figlio che la sua ex portava in grembo. Pietro cerca di far aprire gli occhi al ragazzo ma Paolo si convince di essere colpevole.
Enrico, intanto, viene colto da un malore ma Fanny è disperata perché l'attacco cardiaco non si è rivelato fatale.
Pietro ed Elena, intanto, si riconciliano e passano la notte insieme; la donna manifesta il suo desiderio di vivere con lui, mentre Pietro vuole prendersi del tempo per riflettere.
Fanny paga una donna, una certa Teresa Neumann, perché faccia credere ad Elena che Paolo sia il figlio che ha sempre creduto morto. La donna, inoltre, teme che Debiase l'abbia presa di mira ma l'uomo ha trovato un attizzatoio che si rivela essere l'arma usata per uccidere il povero Odisio.
Fanny è sconvolta e teme di essere scoperta, mentre Paolo indaga sul passato di Nora e scopre che la donna è di origini italiane e che ha un altro nome. Inoltre Nora riceve la visita di un misterioso uomo e crede che si tratti di suo marito e non sbaglia. Si tratta, infatti, di Gastaldi, che è arrivato a San Martin per riallacciare i rapporti con Nora e con il figlio Lucio.
L'uomo si rivolge a Fanny per chiederle aiuto ma la donna lo avverte che tra lei e sua moglie c'è di mezzo un altro uomo: Paolo.
La donna organizza un'escursione e fa accompagnare Gastaldi da Paolo. L'uomo cerca di ucciderlo ma l'improvviso arrivo di turisti manda all'aria il suo piano. Nora, sconvolta dall'apparizione di Gastaldi, decide di scappare via con suo figlio e si rifugia in un albergo lontano da San Martin.
Lucio, all'insaputa della madre, decide di telefonare all'agenzia di Paolo per dirgli dove si trovano. Alla chiamata, però, risponde Isabella che riferisce tutto all'ex marito di Nora.
Per fortuna Lucio ricontatta Paolo che riesce a convincere Nora a tornare a casa.
Fanny è sempre più preoccupata del suo futuro e decide di architettare un piano per far credere a Pietro che l'assassino di Odisio sia Enrico e finge davanti a Paolo di aver paura di suo marito.
Isabella, intanto, non essendo riuscita a riconquistare il marito, impazzisce e rapisce Paolo tenendolo segregato in uno chalet. Nora, preoccupata per la sua scomparsa, chiede aiuto a Pietro. Fanny gioisce della sparizione di Paolo e fa credere ad Elena di aver passato una notte d'amore con Pietro.
Paolo riesce a liberarsi dalla prigionia di Isabella mentre la donna viene catturata e rinchiusa in un manicomio.
Elena, credendo che Pietro l'abbia tradita, tronca ogni rapporto con lui e accetta il corteggiamento di Enrico.
Gastaldi, intanto, si presenta a casa di Pietro con un'assistente sociale e un ufficiale giudiziario per portare via Lucio, suo figlio. Nora, visibilmente sconvolta, lo minaccia con una pistola e viene arrestata. Lucio è quindi costretto a seguire il padre e partire con lui il giorno dopo per l'Italia.
Paolo riesce a far liberare Nora e insieme pensano ad un piano per riprendersi Lucio.
Fanny confessa ad Emilia di volersi liberare di Paolo, un figlio che non ha mai amato e verso il quale non prova nessun sentimento pur essendo sangue del suo sangue.
Poi somministra al marito una sostanza che lo avvelena e gli procura dolori lancinanti allo stomaco, riuscendo perfino a corrompere il dottor Cabrera comprando il suo silenzio. Nora e Paolo, più tardi, riceveranno la notizia della morte di Emilio Gastaldi, ucciso da Fanny con delle pastiglie velenose.
Enrico scopre che la moglie sta tramando contro di lui per accusarlo dell'omicidio di Odisio e decide di fargliela pagare intestando tutte le sue proprietà ad Elena.

CAPITOLO 3
Fanny minaccia di morte Elena e pensa di far interdire il marito che, nel frattempo tenta il suicidio ma viene fermato dal dottor Cabrera.
Paolo, intanto, riceve una notizia sconvolgente: Isabella è morta in seguito ad un incendio avvenuto nell'ospedale dove era ricoverata.
Ma non è tutto: Fanny sta preparando la sua ultima mossa per farlo fuori dalla sua vita.
Sapendo della sua passione per il parapendio, Fanny gli provoca un incidente e Paolo precipita in un bosco e sviene. Sarà Auka, un'indigena, a portarlo nel suo villaggio e a curarlo. Ripresa conoscenza, Paolo torna in città e Fanny, vedendolo ancora vivo, ha una crisi di nervi, tormentata anche dal fantasma di Odisio che ogni tanto le appare.
Paolo rivela a Nora di essere certo che il suo non è stato un incidente ma c'è qualcuno che voleva vederlo morto.
Un giorno l'uomo trova una sua foto fatta a pezzi e avvolta in alcuni fogli di carta da lettera che portano l'intestazione dell'albergo di Fanny e, insospettito, interroga la donna che lo invita ad andarse dal paese per non mettere a repentaglio la sua vita.
Akua, intanto, da tempo innamorata di Paolo, lo segue di nascosto per spiare le sue mosse. Nora, incinta di Paolo, perde il bambino a causa di un incidente d'auto.
Dopo essere stato salvato più volte da Auka, Paolo sente un forte legame con gli indigeni mapuche. La ragazza, però, quando vede la pietra che il giovane porta al collo, fugge terrorizzata.
Paolo, stupito da questa reazione, ne parla con Pietro e successivamente Auka si decide a dargli una spiegazione e lo conduce in una grotta sulle cui pareti sono riportate strane incisioni. Paolo è perplesso di fronte all'atteggiamento della donna e ne parla anche con Emilia che, come Auka, reagisce con spavento incuriosento ancora di più Paolo.
Da questo momento in poi Paolo decide di lottare per la difesa dei diritti del popolo mapuche e indagine dopo indagine, scopre di essere imparentato con uno di loro.
Nora, pur amandolo molto, si dimostra molto scettica nei confronti delle emozioni di Paolo, poiché teme di perderlo.
Fanny, intanto, spinge Pietro ad allearsi con lei e gli chiede di aiutarla a riesumare il cadevere di Odisio per accertarsi che l'uomo sepolto sia veramente lui.
I due aprono la bara che dovrebbe contenere i resti dell'uomo ma, con grande sorpresa, scoprono che all'interno è vuota; la scoperta lascia Fanny nella più totale disperazione.
Marino, intanto, riesce a sottrarre a Fanny le prove che potrebbero accusarlo del tentato omicidio di Pietro, visto che ormai la donna sta provando ad eliminare tutti coloro che si sono messi sul suo cammino.
Marino, però, viene ferito da qualcuno con un colpo di pistola e portato immediatamente all'ospedale perché in fin di vita.
Emilia supplica Fanny si interrompere la catena di omicidi che ha organizzato ma la donna cerca di colpirla con una bottiglia.
Nel frattempo Nora apprende dal dottor Cabrera di essere affetta da un male incurabile e di avere ancora poco da vivere; anche Paolo viene messo al corrente della drammatica notizia ed è disperato.
Nora muore e lascia il piccolo Lucio alle cure di Paolo e Pietro.
Dopo la tragedia che lo ha colpito, Paolo scopre che subito dopo la sua nascita ha avuto bisogno di una trasfusione di sangue e che Pietro gli ha donato il suo.
Un giorno Paolo, per salvare le terre dei Mapuche, prova a cercare l'atto di proprietà ma Fanny, capite le intenzioni del giovane, fa minare la grotta che esplode intrappolando l'uomo e Auka.
Bloccato nella grotta, Paolo trova un antico paiolo contenente delle monete d'oro e un prezioso documento che attesta la proprietà delle terre ai Mapuche.
Poi, dopo essere riuscito a liberarsi, raggiunge il locale dove stanno cenando Fanny e i suoi soci, mostrando il certificato.
Pietro, intanto, si reca a casa di Fanny ma ad attenderlo trova Enrico che gli spara. Paolo, sopraggiunto, vedendo il corpo inerme di Pietro, spara a sua volta ad Enrico e lo uccide.
Fanny, scossa da quanto accaduto, rivela a Paolo la verità confessando tutti i suoi crimini e poi chiama la polizia, senza rendersi conto che si tratta di una messa in scena e che i due uomini non sono nè feriti, nè morti.
Prima di essere condotta in prigione, Fanny grida a Paolo di essere sua madre ma lo fa piena di rabbia e astio nei confronti del giovane.
Paolo, profondamente turbato per aver scoperto di essere figlio di una donna così malvagia, cerca conforto in Pietro.
Fanny, intanto, riesce a scappare dalla polizia e, completamente impazzita, attenta di nuovo alla vita di Paolo e cerca anche di incendiare la riserva Mapuche ma finisce per essere divorata dalle fiamme.
Pietro decide di spostare Elena, l'unica donna che abbia mai amato, e scopre di essere lui il vero padre di Paolo.
Come si era ripromesso qualora avesse avuto il privilegio di avere un figlio, Pietro scala il monte più alto della zona e, arrivato in cima, viene raggiunto anche da Paolo che, appresa la verità, lo abbraccia.
FINE
(Trama a cura di Marianna. E' vietato copiare il contenuto in altri siti senza autorizzazione, grazie.)








I PERSONAGGI

     

     

     

     

     

     

     

  
 



LA COLONNA SONORA

"Mi verdad"

ALLA, DONDE LA VISTA CHOCA CON LOS SUENOS
EL UNIVERSO PARECE PEQUENO
Y ESTOY BUSCANDO MI VERDAD

ALLA,EN LOS RECUERDOS , EN LAS PASIONES
ENTRE MI ORIGEN Y MIS ILUSIONES
ESTOY BUSCANDO MI VERDAD

VOY ELIGIR VOY A CONTINUAR
VOY A SENTIR VOY ARRIESGAR
ESTOY BUSCANDO MI VERDAD

JUNTO A MI VIDA PINTARE LA LUNA
JUNTO A MI HISTORIA RAYOS DE SOL
ENTRE MI SUENO Y MI CORAZON

ALLA , MIENTRAS EL TIEMPO SIGUE PASANDO
MIENTRAS EL FUEGO ME SIGUE QUEMANDO
ESTOY BUSCANDO MI VERDAD

VOY A ELEGIR, VOY A CONTINUAR
VOY A SENTIR, VOY A ARRIESGAR
ESTOY BUSCANDO MI VERDAD

JUNTO A MI VIDA PINTARE LA LUNA
JUNTO A MI HISTORIA, RAYOS DE SOL
ENTRE MIS SUENOS Y MI CORAZON

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