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Titolo
originale: Alèn, luz de luna
Anno di
produzione: 1995
Casa di
produzione: Artear (Argentina)
Regia:
Viviana Guaderrama
Soggetto:
Marcia Cerretani, Enrique
Sdrecht
Puntate: 147 puntate da 50 minuti

Gustavo
Bermudez (Paolo)
Hector
Alterio (Pietro)
Silvia
Montanari (Funny)
Martha Gonzàles (Elena )
Silvana di Lorenzo (No)ra
Facundo Huarritz (Lucio)
Vivianne Passmanter (Vera)
Humberto Serrano (Enrico)
Chany Mallo (Emilia)
Cèsar Altonaro (Dario)
Guadalupe M. Urìa (Sol)
Christian Jaimot (Francesco)
Matè Sulelzù (Patrizia)
Jorge Villalba (Debiase)
Oscar Ferreiro (Emilio Gastaldi)
Celina Font (Isabella)
Ignacio Gadano (Martino)
Daniel Miglioli (Pisanti)
Pìa Galeano (Auka)
Lita Soriano (Carmen)
Aldo Barbero(Dr. Simone)

Paolo Pineda, dopo
la morte della madre adottiva, scopre di avere eredità
una proprietà chiamata Alèn. L'ansia e la curiosità di
sapere per quale motivo gli abbiano nascosto l'esistenza
di questa proprietà durante lo spingono a viaggiare,
cosicché il giovane sul posto.
Paolo si è separato da sua moglie Isabella che non si
rassegna a perdere il suo ex-marito, e, malgrado i suoi
continui rifiuti, continua a seguirlo.
La vita di Paolo si incrocia con quella di Fanny Odisio,
madre naturale del ragazzo, padrona di un prestigioso
hotel, ambiziosa e senza scrupoli, che sogna di arrivare
a governare la provincia. Costei è sposata con Enrico,
un uomo debole e sottomesso alla sua volontà.
Fanny anni addietro ebbe una relazione con Pietro, un
uomo buono e ingenuo, e in seguito scoprì di essere in
stato interessante. Una volta partorito il bambino, non
perse tempo prima di sbarazzarsi della creatura e
incaricò una
donna affinché lo facesse ammazzare. Quest’ultima, non
avendo acuto il coraggio di compiere l'atto, lo affidò
alla famiglia Pineda.
Pietro, dal canto suo, non ha mai saputo di avere un
figlio, poiché venne condannato per un crimine che non
aveva commesso. L’uomo, nel frattempo uscito di
prigione, è deciso a tornare nel paese in cui è
cresciuto nella speranza di ritrovare Elena, la donna
della quale era sempre stato innamorato e che anni
addietro aveva abbandonato per diventare l’amante di
Fanny.
Pietro e Paolo si incontrano e instaurano una grande
amicizia, ignorando completamente di essere padre e
figlio. D’altro canto, il loro ritorno pone le
aspirazioni di Fanny in serio rischio, ragion per cui la
donna giura che non avrebbe esitato a compiere ogni tipo
di crimine per cercare di allontanarli.
Paolo conosce Nora, una donna che vive con il figlio
Lucio, e tra di loro nasce presto una forte attrazione.
Scoprono così di essere innamorati ma devono fare i
conti da un lato con Isabella e dall'altro con Emilio
Gastaldi, l'ex-marito di lei nonché padre di Lucio.
Emilio è un trafficante di droga e di armi e può contare
sull'appoggio di Fanny per la realizzazione del suo
piano, cioè di riportare in Italia la moglie con il
figlio e di uccidere il suo rivale; pertanto Fanny
organizza un'escursione in montagna in cui Paolo avrebbe
accompagnato Gastaldi. In questa circostanza la vita del
ragazzo è in serio pericolo ma fortunatamente il piano
non va in porto.
In seguito Paolo scopre che Emilio è niente di meno che
l'ex-marito di Nora e la donna, per il timore che l'uomo
le porti via il figlio, fugge nottetempo e si rifugia in
un albergo. Isabella però scopre il rifugio di Nora e lo
rivela a Gastaldi e in un secondo momento rapisce Paolo
e lo nasconde in uno chalet. La donna è letteralmente
impazzita e minaccia di uccidere prima il giovane e poi
se stessa.
Per fortuna Pietro e Nora nel frattempo hanno denunciato
il fatto alla polizia, che presto riesce a rintracciare
Paolo mentre Isabella viene internata in un manicomio.
Intanto Gastaldi è riuscito ad ottenere l'affidamento di
Lucio e pertanto tiene Nora in pugno, quando un uomo
rivela a Paolo che la mafia è arrivata dall'Italia per
uccidere lo stesso Gastaldi.
Fanny avverte l'uomo del fatto e questi, sentendosi
oramai alle strette, si reca da Nora e la minaccia con
la pistola ma per fortuna Paolo riesce a disarmarlo in
tempo.
Fanny, consapevole del fallimento del piano, non si da
per vinta e incarica uno dei suoi scagnozzi di
sorvegliare Paolo. Il ragazzo intanto ha deciso di
iscriversi ad un corso di parapendio, uno sport che lo
appassiona molto, ignorando di essere spiato.
La perfida Fanny si rallegra nel pensare che sarebbe
facile uccidere il giovane simulando un incidente e i
suoi scagnozzi manomettono il parapendio di Paolo che
pertanto precipita nel bosco. Il giovane viene rinvenuto
da Auka, una mapuche, che lo porta nella sua capanna,
mettendolo in salvo.
Diverse volte i mapuche riescono a salvare la vita di
Paolo, che risulta essere in continuo pericolo, mentre
il giovane dal canto suo si rende conto di provare un
particolare feeling per questi indios e decide di dare
tutto se stesso nella lotta per la difesa dei diritti di
questo popolo.
Da questo momento Paolo viene coinvolto nella ricerca
delle sue origine ed a poco a poco scopre di appartenere
ai mapuche, essendo nipote di un indio. Nora si dimostra
piuttosto scettica nei confronti delle emozioni del
ragazzo, poiché teme di perderlo.
Intanto viene alla luce il segreto che Nora custodisce
da tempo, cioè quello di essere affetta da una malattia
incurabile e che non le resta molto da vivere. Paolo è
disperato, più che altro perché avrebbe voluto dividere
con lei quel grande dolore che l’aveva sempre
tormentata. Tempo dopo, infatti, la donna muore
lasciando il piccolo Lucio alle cure amorevoli di Paolo
e di Pietro.
In seguito Paolo, con la complicità di Pietro ed Enrico,
stanchi della crudeltà di Fanny trovano un sistema per
punire la malvagia donna, quindi inscenano una
sparatoria in seguito della quale il giovane avrebbe
dovuto fingere di essere stato l’unico a salvarsi. Fanny
chiama la polizia e intanto rivela al figlio tutta la
verità sui crimini commessi, senza rendersi conto che si
tratta solo di una trappola, poiché i tre uomini stanno
ascoltando la sua confessione.
La polizia dunque arresta Fanny che grida a Paolo con
astio e con rabbia di essere la sua vera madre. Il
ragazzo è profondamente turbato all'idea di essere
figlio di una donna tanto crudele e che per di più lo
odia; pertanto cerca conforto in Pietro.
Nel frattempo Fanny riesce a fuggire ma sentendosi
comunque alle strette incendia la riserva mapuche e in
seguito viene divorata dalle fiamme.
Pietro scopre di essere il padre di Paolo e, poiché
aveva promesso a se stesso che se avesse avuto un figlio
avrebbe scalato il monte più alto della zona, arriva
sulla cima ed in seguito il ragazzo, che intanto ha
scoperto tutto sulle sue origini, lo raggiunge. Padre e
figlio si stringono in un caldo abbraccio.
(by Mario80)

La telenovela è stata
trasmessa da Rete 4, dal luglio 1998 al gennaio 1999 e
successivamente su reti locali.
La sigla
italiana è "Con il naso in su",
cantata dai Taglia 42.
La sigla
originale è "Mi verdad", cantata da
Dany Dorff.
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