Titolo
originale: Venganza de mujer
Anno di
produzione: 1986 Casa di
produzione: Telearte Argentina
Regia: Juan David Elicetche
Soggetto: Delia González Marquez Puntate:
127 puntate da 50 minuti
La telenovela
racconta la storia di Ludovica, una diciassettenne p
E’ la storia
di Ludovica, una ragazza di diciassette anni, povera e
sprovvista di educazione che vive con Angela, la donna
che l’ha allevata, in un tugurio in mezzo alla campagna.
Ludovica e Angela lavorano servendo Raimondo Corrientes,
il proprietario di una lussuosa tenuta presso cui è
ubicata la loro stamberga. Le donne lavorano nei campi e
all’occorrenza svolgono le pulizie del posto.
Un giorno Raimondo fa pervenire ad Angela l’ordine di
sistemare la casa poiché suo figlio Riccardo, appena
laureatosi, vi si sarebbe recato coi suoi amici per
festeggiare l’avvenimento.
Riccardo, nel frattempo, conosce Ludovica e, colpito
dalla sua ingenuità e bontà, se ne innamora
perdutamente. La ragazza comincia a provare un forte
sentimento per il giovane che considera un principe
azzurro.
Il giorno della festa Riccardo e i suoi amici, Tiziano,
Francesco e Patrizio, si ubriacano e, in preda ai fumi
dell’alcool, cominciano a passeggiare per la tenuta e
giungono nella casupola dove vive Ludovica. I giovani,
inconsapevoli di ciò che avrebbero potuto commettere,
stuprano a turno la poverina che subisce quella
terribile umiliazione senza potersi difendere in nessun
modo.
Il giorno seguente, i quattro, una volta rinsaviti e
resisi conto della crudele e meschina azione compiuta la
sera prima, cominciano a sentirsi divorare dai rimorsi.
Tra costoro, quello che soffre maggiormente sembra
essere proprio Riccardo che, innamorato di Ludovica, non
riesce a perdonarsi di averle inflitto quella terribile
umiliazione e vorrebbe in qualche modo rimediare.
Nel frattempo Ludovica per la disperazione tenta il
suicidio e le cose peggiorano ulteriormente
quando scopre di essere in stato interessante.
Antonio Rosendo, il fattore della tenuta dei Corrientes,
da sempre invaghito di Ludovica, vuole a tutti costi
sposarsi con lei e fare da padre alla creatura che
aspetta. Ciò scatena la gelosia di Liberata, cugina di
Ludovica, da sempre innamorata di Antonio, dal quale ha
avuto tra l'altro un bambino.
Ludovica, dal canto suo, lo respinge in quanto è
spaventata dai suoi modi rudi e violenti.
Intanto Riccardo giunge alla tenuta per parlare con
Ludovica, ma Liberata gli racconta che la ragazza si è
tolta la vita per la disperazione. Il giovane, sconvolto
dalla notizia, fugge via con la sua auto ma, a causa
dell’alta velocità della vettura e delle lacrime che gli
offuscano la vista, ha un grave incidente in seguito al
quale perde la memoria e l’uso delle gambe. Per Riccardo
si prospetta un periodo buio, nel quale l’unico conforto
gli viene offerto da Marilisa, la sua fidanzata che gli
rimane vicino per aiutarlo a riacquistare l’uso delle
gambe.
Trascorrono i mesi e Ludovica partorisce una bambina
alla quale dà il nome Maria Sole, mentre Raimondo, per
rimediare al delitto compiuto dal figlio, regala a
Ludovica la sua tenuta e la giovane vi si trasferisce
assieme ad Angela, Valentina, una sua amica, e Liberata,
tutte di bassa estrazione sociale.
Tempo dopo Ludovica incontra Edoardo Castro, un uomo
dedito al vizio dell’alcool che vagabonda attorno alla
villa. Costui è il cognato di Raimondo e uno degli
uomini con cui la madre di Ludovica, una prostituta,
aveva avuto una relazione, l’unico dei quali era stato
con lei per amore. La ragazza, che ha sempre avuto
bisogno di un padre, è convinta che egli lo possa essere
e lo accoglie in casa sua con affetto. L’uomo, dal canto
suo, commosso dal gesto decide di smettere di bere e di
fare della paternità la sua unica ragione di vita;
quindi insegna alla presunta figlia a leggere e scrivere
Edoardo è convinto che sotto quelle terre ci sia una
miniera di uranio e invoglia Ludovica a cercarlo. Il
tentativo ha buon esito e la ragazza si ritrova ad
essere ricca.
Trascorrono gli anni e Ludovica è divenuta
una donna colta, raffinata e elegante, corteggiata da
molti uomini dell’alta società, i quali fanno a gara per
entrare in affari con lei. Ludovica, in tutti questi
anni, non ha mai potuto dimenticare l’affronto subito da
Riccardo e dai suoi amici e, facendo leva sul suo
potere, vuole mettere in atto la sua vendetta. I suoi
aguzzini, intanto, conducono vite piuttosto tranquille,
giacché Riccardo, non ricordando ancora nulla del suo
passato, si è sposato con Marilisa. Patrizio è un
brillante politico. Tiziano è un comandante
dell’esercito molto rispettato ed ha messo su famiglia
dove regna serenità e armonia. Francesco dopo aver
abbandonato l’idea di diventare sacerdote, si è
fidanzato con Margherita, la sorella di Riccardo.
Ludovica si reca a Buenos Aires in visita ai quattro
presentandosi come la signora Paiva e, durante gli
incontri, fa riferimento a quanto accaduto dieci anni
prima, lasciando loro intuire la sua identità.
Quando Ludovica si rende conto che Riccardo ha perduto
la memoria lo attira nella casupola dove è cresciuta e,
vestita con i suoi antichi stracci, gli racconta tutto.
Lo shock che prova l’uomo è talmente forte che recupera
la memoria e torna in città dove si incontra con i suoi
amici, i quali temono che il loro passato e quel
tremendo gesto che avevano compiuto possa venire alla
luce e mettere a repentaglio la serenità delle loro
famiglie. Costoro, d’altro canto, sono convinti che la
signora Paiva sia proprio Ludovica, mentre Riccardo
crede che ciò non sia
possibile poiché pensa che la donna sia rimasta la
contadina analfabeta e povera di un tempo. L’uomo deve
ricredersi di tutto ciò quando la incontra ad una festa
elegante e coperta di gioielli; in lui esplode la
passione, ma la donna è sempre irremovibile e decisa a
mandare a termine la sua vendetta.
Ludovica, a causa delle sua ossessione, trascura sua
figlia Maria Sole, convinta che i tanti giocattoli che
le regala bastino a farle sentire il suo affetto. La
bambina, invece, per sentire la vicinanza della sua
mamma gioca con le sue cose e a fare finta di essere
lei. Un giorno la bimba in un cassetto trova una pistola
e maneggiandola ingenuamente si ferisce gravemente alla
testa. La piccola viene ricoverata d’urgenza e, dopo
essere stata operata, trascorre alcuni giorni tra la
vita e la morte. Ludovica è disperata mentre Riccardo,
Patrizio, Tiziano e Francesco, ciascuno dei quali è
convinto di poter essere il padre della piccola, le
offrono il loro aiuto.
Fortunatamente Maria Sole si riprende, con grande gioia
di Ludovica, che, pentitasi per averla tanto trascurata,
si vede disposta a restarle accanto ed a donarle il suo
affetto materno. La piccola le chiede di farle conoscere
il padre e Ludovica
si rivolge a Riccardo affinché si finga tale. L’uomo,
naturalmente accetta e aiuta Maria Sole a guarire in
fretta.
Ludovica è profondamente cambiata in quanto le
circostanze le hanno fatto capire che gli uomini che
tempo addietro avevano abusato di lei, in realtà non
sono cattivi; pertanto decide di rinunciare alla
vendetta mentre si rende conto di amare Riccardo. In
seguito si trasferisce in campagna e Riccardo, il quale
non riesce a starle lontano, la raggiunge. I due si
incontrano nella capanna dove trascorrono una romantica
notte d’amore che cancella dalla mente di Ludovica il
ricordo della violenza subita.
Tutto sembra essersi sistemato, quando interviene Laura,
una zia di Riccardo, una donna amareggiata, che gioisce
dell’infelicità degli altri. Nello stesso tempo si fa
avanti Liberata, che, in nome dell'invidia che prova nei
confronti di Ludovica per tutte le attenzioni che le
rivolge Rosendo, è fermamente decisa a renderle la vita
impossibile. Entrambe, in combutta, ordiscono un
complotto contro Ludovica e, servendosi di alcuni fogli
in cui vi è apposta la sua firma, continuano a
minacciare Riccardo, Tiziano, Francesco e Patrizio. In
tal modo viene la notizia dello stupro di Ludovica
giunge alle orecchie delle donne dei quattro aguzzini.
Riccardo, credendo che Ludovica sia un’ipocrita senza
scrupoli, affronta la donna trattandola molto duramente;
inoltre pensa di portarle via la bambina e di
contestarle la proprietà che Raimondo, morto da qualche
tempo, le aveva regalato e della cui titolarità non
esistono prove.
Ludovica cerca di convincere Riccardo sulla sua buona
fede e a lungo andare riesce nel suo intento. I due si
rendono conto di amarsi ancora, ma subentra Rosendo che
ricatta Ludovica di raccontare tutto sulla violenza alla
figlia Maria Sole se non l'avesse sposato. La donna si
vede pertanto costretta a sposarlo, pur essendo
pienamente convinta di non amarlo; infatti ben presto si
pente di essersi unita in matrimonio con Rosendo e lo
tratta con freddezza respingendolo con mille scuse.
Intanto qualcuno continua la vendetta contro i quattro
aguzzini, inviando a una redazione giornalistica gli
articoli nei quali veniva descritta nei dettagli la
violenza che Ludovica Paiva aveva subito anni prima, e
la loro reputazione sembra essere definitivamente
infangata. Francesco, che a causa del peso che aveva
sempre gravato sulla sua coscienza non si era mai deciso
a sposare Margherita, decide di tornare in seminario.
Tiziano tenta il suicidio e trascorre diversi giorni tra
la vita e la morte. Tutti credono che la colpevole sia
Ludovica,
senza sapere che c'è qualcun'altro che di nascosto
gioisce all'idea di seminare zizzania.
Col tempo Tiziano si riprende e Ludovica si appresta a
rinunciare per sempre a Riccardo per tenere fede
all'impegno preso con Rosendo.
Antonio, intanto, continua a maltrattare Liberata
confessandole di provare unicamente rigetto verso di lei
e la donna, in preda all'ira, gli spara un colpo di
fucile uccidendolo. In seguito rivela a Ludovica di
essere la colpevole di tutti i complotti orditi contro
di lei e i suoi violentatori.
Laura, nel frattempo, si pente per tutte le cattive
azioni compiute.
Marilisa si rende conto di quanto Ludovica e Riccardo si
amino e, decisa a rinunciare per sempre al marito, parte
lasciandogli una lettera.
Tra Riccardo e Ludovica non esistono più ostacoli e
possono amarsi e vivere felici assieme alla figlia Maria
Sole, che finalmente potrà avere una famiglia.
(trama a cura di Mario)
La telenovela è stata
trasmessa in Italia da Rete 4.
La sigla italiana è "Il genio del bene" cantata da
Mina.
La sigla originale è "Calla", cantata da Amanda Miguel.