La telenovela è
ambientata nel 1920 e racconta la storia di Ana
Francisca che, avendo perduto suo padre, assassinato da
dei banditi, si trasferisce a Ventura con un ramo della
famiglia che non ha mai conosciuto, sua nonna Carmen, la
fruttivendola della città, lo zio Margarido, i suoi
cugini Timoteo, Marcia e Dalia.
Per aiutare in casa, Ana lavora in una fabbrica di
cioccolata, la "Bom Bom" di proprietà di Ludovico Canto
e Mello, che amministra tutta l'economia della regione.
Ludovico ha fondato l'impresa ma non l'ha mai
amministrata, poichè vive a Buenos Aires, dove si prende
cura della sua salute delicata.
La fabbrica è infatti diretta da sua sorella Jezebel,
che viene trattata come una regina a Ventura.
In una visita alla sua fabbrica, Ludovico, avendo
bisogno di cambiarsi d'abito, riesce a trovare solo
un'uniforme da operaio per vestirsi.
Ed è così che incontra Ana Francisca, che lo scambia per
un operaio della fabbrica, e Ludovico si diverte con la
situazione senza dirle la verità.
I due diventano buoni amici e Ludovico si intenerisce
per la semplicità e innocenza della ragazza.
Ana studia in un collegio locale come tutti i giovani di
Ventura, grazie ai sacrifici di sua nonna, e nonostante
sia una bella ragazza, con i suoi vestiti poveri,
pettinatura fuori moda e occhiali spessi, è considerata
un "brutto anatroccolo".
Danilo però, il ragazzo più carino della cittadina, si
sente attratto da lei e finisce con l'innamorarsene, nonostante il suo fidanzamento con Olga, la bella
figlia del delegato Terenzio.
Danilo decide di lasciare Olga, la quale non accetta per
niente il tradimento, soprattutto perché la ragazza è
povera, e decide insieme alla sua amica Barbara, zia di
Danilo, di organizzare un piano per umiliarla.
Così in occasione del ballo del collegio, un secchio
pieno di un liquido verde viene fatto cadere addosso ad
Ana, che diventa il bersaglio di ogni presa in giro.
Tutti si divertono a prenderla in giro, e la ragazza
pensa che Danilo sia colpevole dell'accaduto e scappa da
lui senza rivelargli di essere incinta.
Vedendo la disperazione e la tristezza di Ana, Ludovico
si commuove e le rivela la sua identità.
Ana lo perdona e decide di accettare la sua proposta di
matrimonio.
I due si trasferiscono a Buenos Aires dove Ana Francisca
inizia una nuova vita.
Riceve un'educazione diversa, partecipa a lezioni di
danza, musica e etichetta, taglia i suoi capelli
all'ultima moda, veste con abiti fini, gioielli e si
trasforma in una bellissima ragazza.
Ludovico però, da tempo malato, muore poco dopo la
nascita del bambino, Tonico.
La perdita del marito è un dolore troppo grande per Ana,
che non avendo mai dimenticato Danilo, cerca di lottare
da sola per garantire un futuro al figlio.
Sette anni dopo Ana Francisca ritorna a Ventura più
bella che mai, come una ricca signora, azionista
maggioritaria della fabbrica di cioccolata, e disposta a
vendicarsi di tutte le umiliazioni subite in passato.
La città la riceve con tutti gli onori, e organizza
addirittura un ballo per lei.
Ma al ballo, con grande sorpresa di tutti, Ana annuncia
che chiuderà la fabbrica di cioccolata.
La notizia sconvolge tutti, che tenteranno di farle
cambiare idea invano.
Ana ricontra nel frattempo Danilo, il suo primo e grande
amore, ma nonostante i due si amino ancora, mantengono
le distanze.
Danilo è ancora fidanzato con Olga, ma non si decide a
sposarsi, e continua a stare con lei solo per
l'insistenza della sua famiglia.
Ana sta lontana da Danilo perchè pensa che lui l'abbia
abbandonata proprio nel momento in cui aveva più bisogno
di lui, e Danilo invece le sta lontano perché pensa che
si sia sposata con Ludovico, tradendolo solo per denaro.
Ma quello che nessuno dei due sa è che sono ancora molto
innamorati l'uno dell'altra...

La trama
originariamente era ambientata ai giorni d'oggi, e fu
poi cambiata perchè secondo il regista l'humor
funzionava maggiormente in una telenovela d'epoca.